“La legalità che unisce”. Torneo di Beach Volley per ricordare la strage di via D’Amelio

Si è svolto venerdì 19 luglio, presso il complesso Habitat di Ferrante, il primo torneo di Beach Volley in ricordo della strage di via D'Amelio, avvenuta ventuno anni fa, nella quale persero la vita il giudice Paolo Borsellino e la sua scorta, composta da Emanuela Loi, Vincenzo Li Muti, Agostino Catalano, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina

 

ENNA - Una giornata all'insegna del ricordo e della solidarietà, organizzata dai volontari dell' AVIS e della Misericordia, che ha visto in campo gli esponenti delle Forze dell'Ordine e i volontari delle varie Associazioni provinciali.
Il torneo ha avuto inizio alle ore 16:58, ore esatta della strage, con un minuto di raccoglimento, sulle note del “silenzio” eseguite dal maestro Davide Lombritto, e prima del fischio d'inizio, è stato eseguito l' Inno Nazionale.
Molte le autorità militari e civili presenti, tra esse il Sostituto Procuratore della Repubblica Dott. Augusto Rio, il Commissario Capo Dott. Alessandro Scardina, il Capitano dei Carabinieri Dott. Luca Ciabocco, il Sindaco di Enna Paolo Garofalo, il Presidente del Consiglio Comunale Enrico Vetri e i rappresentati delle Associazioni di volontariato (Misericordia, Protezione Civile e AVIS) . Presenti anche alcuni rappresentanti della DIA di Caltanissetta, del Comando dei Vigili del Fuoco di Enna e della Polizia Municipale di Enna.
Ben ventidue le squadre partecipanti al torneo, che ha visto al primo posto la Polizia di Stato, seguita dall'Associazione New Mondial e la Misericordia “Emanuela Loi”. A seguire Corpo Forestale, AVIS di Calascibetta, AVIS di Piazza Armerina, Comune di Raddusa, Carabinieri, Polizia Penitenziaria, Photohouse Enna, Gruppo Libero Grassi, Us Acli, Vigili del Fuoco, AVIS Giovani Enna, AVIS Enna, i figli degli operatori della DIA, AVIS Aidone, AVIS Protezione Civile, Polizia Municipale, Misericordia, Gruppo Emanuela Loi, Protezione Civile ANPAS.


Oltre tre ore di gioco che hanno portato tutti i partecipanti a divertirsi e stringersi attorno ad un unico obiettivo, quello di onorare la memoria dei “pilastri” della legalità, che con il loro sacrifico hanno contribuito a ridare dignità a quella Sicilia che, a distanza di ventuno anni, non ha intenzione di dimenticare e continuare a combattere.

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