La cultura della legalità nelle scuole: l’impegno dell’Arma al fianco degli studenti

Prosegue incessante la campagna dell’Arma dei Carabinieri per diffondere la “cultura della legalità” tra giovani e giovanissimi, come parte integrante della “strategia di prevenzione” attuata a livello nazionale.

Un progetto, quello degli incontri con i ragazzi, in cui i più giovani hanno la possibilità di confrontarsi direttamente con i militari dell’Arma parlando di tematiche d’attualità, per contribuire a sviluppare in loro una coscienza civica. In tale quadro, negli ultimi mesi, i Carabinieri della Compagnia di Randazzo hanno incontrato gli alunni delle classi elementari e medie del plesso “Don Mario Strano” dell’I.C. “Santo Calì”, nella frazione di Solicchiata, del Circolo Didattico “Don Lorenzo Milani” di Randazzo e della scuola primaria e secondaria di primo grado dell’istituto scolastico di Maniace.

Gli studenti dei vari Istituti, sempre accompagnati dai loro insegnanti, hanno avuto la possibilità di confrontarsi con i Carabinieri sul concetto di legalità, su cos’è e quali compiti ha l’Arma dei Carabinieri e su come vengono affrontate le varie forme di reato. Un focus particolare è stato fatto su stalking e violenza di genere. Questo tema, particolarmente sentito dai giovani alla luce degli ultimi tragici eventi di cronaca, è stato approfondito dai Carabinieri dal punto di vista dell’impatto sociale e normativo, nonché sull’importanza della denuncia della violenza subita. È stata, altresì, illustrata la rete di supporto alle vittime, che comprende, assieme al personale dell’Arma, anche gli specialisti che lavorano presso i centri antiviolenza, ed è stata chiarita la funzione del numero di pubblica utilità 1522, attivato dal Dipartimento per le Pari Opportunità per fornire un primo punto di ascolto telefonico per le vittime. 

È stato anche esplicitato il concetto di cittadinanza attiva e sono stati illustrati ai giovani i numerosi esempi di eroi, uomini e donne che hanno sacrificato la loro vita per difendere i principi e i valori di giustizia, libertà e uguaglianza. Altri temi trattati, ai quali i giovani hanno prestato particolare attenzione, sono stati quelli del bullismo, del cyberbullismo e i rischi che si incorrono sul web, in modo da fornire agli studenti gli strumenti per saper riconoscere i potenziali rischi. Non sono mancate le occasioni per illustrare le opportunità di carriera offerte dall’Arma dei Carabinieri. Non pochi, infatti, sono stati gli studenti che, nonostante la giovane età, hanno chiesto informazioni dettagliate sul processo di arruolamento.

Ultima importante iniziativa è stata quella che ha visto, quali protagonisti, da un lato i Carabinieri Forestali del Reparto Biodiversità di Reggio Calabria e dall’altro gli alunni del Circolo Didattico “Don Lorenzo Milani” di Randazzo. Dopo aver parlato di criminalità ambientale e di tutela dell’ambiente, nell’ambito del progetto nazionale “Un albero per il futuro” promosso dal Ministero della Transizione Ecologica, i militari, gli insegnanti e gli studenti hanno anche piantando, nel giardino della scuola, un albero di Ficus macrophillacolumnarismagnoleides anche noto come “Albero di Falcone”, in quanto la pianta cresce nei pressi della casa del giudice siciliano, assassinato dalla mafia nel 1992.

Il Comandante la Compagnia di Randazzo – Capitano Luca D’Ambrosio – e i Comandanti delle Stazioni dei vari paesi ricompresi in quel territorio continueranno sulla strada intrapresa attraverso questa interazione positiva, insomma, tra Arma e nuove generazioni, che si consolida con gli incontri nelle scuole che divengono strumento di promozione della legalità, del valore delle Istituzioni, del senso di responsabilità e di appartenenza ad una società fondata sul rispetto di diritti e doveri, sui principi di libertà, democrazia e partecipazione attiva.

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