Il libro di Gianfranco Fini ‘Il ventennio. Io, Berlusconi e la destra tradita’

Al Circolo Canottieri Jonica, l'ex Presidente della Camera, ha fatto una sorte di mea culpa, cioè di essersi alleato con Berlusconi. Il suo futuro: scrivere libri e fondare associazioni

CATANIA - Gianfranco alla fine lo ha ammesso: ha confessato la sua colpa piu grande, quella cioè di essersi alleato con Silvio Berlusconi. Ci sono voluti vent’anni per realizzare che il leader di Forza Italia sbagliava e anche tanto: questo ed altro ha dichiarato Gianfranco Fini al Circolo Canottieri Jonica lo scorso 25 Gennaio, durante la presentazione del suo libro ‘Il ventennio. Io, Berlusconi e la destra tradita’.

L’ex presidente di Alleanza Nazionale racconta al presidente del Circolo, Francesco Calabrese di Martino, al moderatore inviato del quotidiano ‘La Sicilia’ Tony Zermo e ai soci del Club, quel famoso ventidue Aprile, il giorno del ‘Che fai mi cacci?’. Memorabile, il dito di Fini puntato contro il Cavaliere che durante la riunione del Pdl lo intimò: ‘Se vuoi far politica, dimettiti da Presidente della Camera’.

Adesso Fini ammette di aver commesso l’errore di essersi fidato del pregiudicato Berlusconi, e dichiara di aver abbandonato per sempre la politica: il suo futuro? Scrivere libri e fondare associazioni. ‘La destra non esiste più’, esclama.  Alle domande di Zermo, ripercorre tutti i suoi errori passati, come quello di aver stretto amicizia con Francesco Corallo (implicato nello scandalo delle slot machines). ‘L’ho solo conosciuto durante una gita ai Caraibi -si difende- ‘non c’è nessun collegamento , mi sono trovato in sua compagnia perché ero ospite da amici e partecipavo a una gara di pesca’.

E alla fine l’ex Presidente della Camera ha veramente abboccato cadendo per vent’anni nella rete di Berlusconi.

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