II Edizione del Premio “Noto”

Nella foto:  A. Pintaldi, S. Stivaletti, S. Zappulla Muscarà, L. Wertmüller, C. Bonfanti, N. Carbone, M. Basile, E. Vanzina, F. Caffo

Metafisica serata estiva nella splendida cornice di val di Noto con surreali vascelli dell’arte e della cultura, portati da venti silvestri, pronti a gettare l’ancora per una premiazione hig level, in vista di una fiabesca kermesse, con ospiti eccezionali, oltre i confini del mare, per raccontare storie di pathos e credibili, emanando energia contagiosa che prende il pubblico con vigorosi applausi. Cinema per esplorare la vita dietro le quinte, nel set della macchina meravigliosa del cinema che gira, esplorando generi, lingue, gestualità, amori. Tra radicalismi branchés e oniriche nostalgie, gli autori riportano il passato, con una declinazione nuova e diversa e con una lettura realista del presente, esorcizzando il futuro. Luminose le reinvenzioni nutrite da contaminazioni filologiche, ponendo interrogativi, mutatis mutandis, per capire e meditare. Una kermesse di tre serate dedicate al cinema, con proiezioni speciali effettuate su un grande schermo, nella spettacolare scenografia creata nello spazio antistante la cattedrale barocca, gioiello dell’architettura del Settecento e simbolo della Val di Noto, patrimonio Unesco dell’umanità.

Numerose le scene girate a Noto, set cinematografico naturale unico, arroccato su un altopiano che domina la valle dell’Asinaro, in pietra calcarea, il cui candore colorato dal tempo ricrea magnifiche atmosfere dorate e tonalità rosate per importanti produzioni ormai entrate nella storia. Pensiamo al brancatiano “Anni facili” di Zampa, a “Viva l’Italia” di Rossellini, a “L’Avventura” di Antonioni, con la caratteristica scena dall’alto della veduta panoramica raffigurante il Duomo, a “Il viaggio”, ultimo film di Vittorio De Sica, a “Il ladro di bambini” di Amelio, “Storia di una capinera” di Zeffirelli, dal romanzo di Giovanni Verga.

Cuore della manifestazione, la seconda edizione del “Premio Noto” all’eccellenza,  per premiare attori, registi, personalità della cultura e ospiti d’onore di tutto prestigio: Lina Wertmüller, regista-icona del cinema italiano, “la Sicilia è stata spesso il palcoscenico ideale di molto miei film e penso che si debba ripartire dalla cultura per far rinascere la nostra società”; Enrico Vanzina, sceneggiatore e scrittore, Sergio Stivaletti, mago degli effetti speciali del cinema horror e thrilling, Sarah Zappulla Muscarà, ambasciatrice della cultura siciliana nel mondo, nota scrittrice esperta di Pirandello, ordinaria di letteratura italiana all’università di Catania “la Sicilia ha un potenziale naturale e culturale che potrebbe sanare e rinnovare l’intera economia della regione; oggi, più che mai, in un clima di totale oscurantismo, è giusto puntare sulla cultura”; Marco Basile, brillante attore di cinema e fiction.

La manifestazione, curata da Adriano Pintaldi, è divenuta un appuntamento irrinunciabile che rievoca un passato cinematografico prestigioso e ricco di avvenimenti e guarda ad un futuro della cultura cinematografica e teatrale. Il programma prioritario del Sindaco Corrado Bonfanti, convinto sostenitore di una strategia politica per Noto e per il sud-est siciliano “è sfruttare la nostra cultura, afferma, per uno sviluppo sostenibile e duraturo che porti benessere e dia prospettive di vita alle nuove generazioni”. “Giacimenti” da cui si può trarre la materia prima per uno sviluppo sostenibile e duraturo che porti benessere e prospettive alle nuove generazioni. In apertura la proiezione di un omaggio video alla Città di Giancarlo Giannini e di Leo Gullotta e una carrellata dei momenti salienti delle carriere dei premiati, per continuare con documentari sul territorio e il film “Eccezzziunale veramente” di Carlo Vanzina, a 30 anni dall’uscita, con Diego Abatantuono e Stefania Sandrelli. Durante l’ultima, quella del film “Malena” di Giuseppe Tornatore, girato anche a Noto, preceduto da uno speciale dedicato regista Premio Oscar. Fra gli ospiti il Prefetto di Enna Clara Minerva e la Soprintendente ai Beni culturali di Enna Fulvia Caffo.