A Gela, un premio nel nome della Cultura

La XXI Gorgone d’Oro a Mazzotta, Centamore, Lo Iacono, Infurna, Grana e Bonfanti.

Nella raffinata cornice del Club Nautico di Gela, ha avuto luogo la XXI edizione del Premio “La Gorgone d’oro”.  Dopo l’assegnazione del Premio di poesia, la giuria, composta da don Rino La Delfa, Sarah Zappulla Muscarà, Andrea Cassisi ed Emanuele Zuppardo, ha premiato personalità di primo piano del panorama nazionale: gli attori Peppino Mazzotta (“Il commissario Montalbano”, Rai 1) e Domenico Centamore (“Màkari”, Rai 1). “Siamo figli di Camilleri, siamo i portavoce del suo spirito e abbiamo imparato ad amare la Sicilia tramite lui”, ha affermato Mazzotta. “Ho conosciuto questa terra molto bene e guardarla attraverso gli occhi di Camilleri è un privilegio”. E Centamore: “Con Màkari raccontiamo una Sicilia moderna, nuova”.

Riconoscimenti anche per i giornalisti Franco Infurna (Ansa), “maestro senza maestri, in una Gela che ha raccontato per 50 anni”, come si legge nella motivazione e per Francesco Antonio Grana, vaticanista de Il Fatto Quotidiano a cui è andato il premio speciale “Don Giulio Scuvera” per “Extra omnes” che rivela “i retroscena del conclave per l’elezione degli ultimi Papi”.

“Un premio ti dà entusiasmo e la Gorgone la sento particolarmente vicina come vicino mi è il tema di cui ho trattato nel libro con Salvo Sorbello – “Val di Noto. Il mancato disastro di Vendicari e Marzamemi” (Armando Siciliano, editore) - che riguarda il pericolo corso da quella splendida riserva”. Così il sindaco di Noto Corrado Bonfanti che, nel suo operoso decennale di amministratore di una cittadina di singolare bellezza come Noto, ha dato preziose testimonianze di amore per la cultura nel significato più ampio, promuovendola a livello internazionale.

La scrittrice e magistrato siracusana Simona Lo Iacono è stata premiata per il romanzo “La tigre di Noto”, storia di una donna che ha superato avversità storiche, familiari, ambientali per raggiungere il proprio sogno”.

Andrea Cassisi, presidente del premio, ha dichiarato “Mettiamo al centro la cultura, declinata nel linguaggio del giornalismo, della poesia, della letteratura, del teatro”. “Il libro, la lettura, strumenti insostituibili di crescita etica, sociale, economica sono i protagonisti di questo premio” ha sottolineato Sarah Zappulla Muscarà, a cui si deve, con Enzo Zappulla, la recente, la monumentale opera omnia di Ercole Patti (per i tipi de La nave di Teseo). “Assieme alla poesia, necessaria per la società oggi più che mai per il suo compito di testimoniare i fatti e di comprenderli e rileggerli, la narrativa, il teatro, il giornalismo rappresentano una finestra che permettere di metterci in comunione con l’altro per raccontare da più punti di osservazione la realtà che viviamo”. La manifestazione, presentata dalla giornalista Flaminia Belfiore, è stata promossa dal Centro culturale “Salvatore Zuppardo”.

Nella foto, da sin.: Andrea Cassisi, Peppino Mazzotta, Sarah Zappulla Muscarà, Domenico Centamore, Corrado Bonfanti.

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