Fusione Amt e Sostare, nasce AMTS con un nuovo Statuto

Con 21 voti favorevoli e 4 astenuti il consiglio comunale presieduto da Giuseppe Castiglione ha approvato statuto della nascente società AMTS S.p.A. (Azienda Metropolitana Trasporti e Sosta Catania S.p.A. ) risultante dalla fusione per incorporazione della società Sostare S.r.l. in AMT Catania S.p.A.

Alla presenza del sindaco Salvo Pogliese, che ha partecipato ai lavori d’aula, il provvedimento è stato illustrato al consiglio dal vicesindaco e assessore alle aziende partecipate Roberto Bonaccorsi, che ha ripercorso i passaggi dell’iniziativa di fare un’unica società delle due aziende partecipate che si occupano rispettivamente del trasporto pubblico nell’area urbana metropolitana e della sosta delle auto su aree pubbliche oltre ad alcuni servizi connessi alla mobilità. Un obiettivo che rientra nell’ambito del piano di riorganizzazione delle società partecipate con gestione in house, secondo l’indirizzo già espresso con la delibera della Giunta Pogliese 42/2018, confermata dalla deliberazione di Consiglio Comunale n.12 del 12/11/2020 con la quale è stato adottato il bilancio stabilmente riequilibrato per gli anni 2019/2023 e finora mai realizzato nonostante le sollecitazioni degli anni scorsi dalla Corte dei Conti e le previsioni di realizzazione rimaste però sulla carta. La nuova società conterà 780 dipendenti, avrà un’unica governance, punterà a ottimizzare le aree di operatività con la costituzione di un comparto unico destinato ad operare nel settore mobilità, senza intaccare l’esercizio lavorativo dei dipendenti che saranno garantiti mantenendo i diritti già maturati. Il processo di riallineamento, portato avanti nei mesi scorsi dal sindaco Pogliese e dall’assessore alle partecipate Bonaccorsi, è stato avviato operativamente un anno addietro con la stipula di un contratto di Rete tra tutte le società in house del Comune di Catania, con effetti parzialmente anticipatori di quanto programmato dalla fusione tra Amt e Sostare all’esame del consiglio comunale. Lo scorso 20 novembre i consigli di amministrazione delle due aziende partecipate hanno deliberato la fusione in un’unica società, con la previsione contenuta nello Statuto dell’Amts l’inalienabilità delle quote azionarie che dunque rimarranno strettamente sotto il controllo pubblico.

Un fatto che non esito a definire di portata storica - ha detto il sindaco Salvo Pogliese – che allinea la Città di Catania alle altre importanti realtà amministrative nazionali con un’unica società per i servizi della mobilità, che semplifica la gestione del perimetro pubblico delle società partecipate e che non solo garantisce i livelli occupazionali, ma addirittura migliora la condizione dei lavoratori di Sostare, con l’applicazione del più favorevole contratto nazionale degli autoferrotranvieri. Ringrazio - ha aggiunto il primo cittadino- il consiglio comunale che per la gran parte ha dato il suo contributo propositivo nell’interesse della collettività. Con una certa dose di orgoglio rivendichiamo che dopo anni di tentativi falliti, la nostra amministrazione e il consiglio comunale si è riusciti a garantire il futuro delle aziende partecipate, nell’ottica della buona gestione della cosa pubblica secondo principi di semplificazione e ottimizzazione delle risorse. Amts sarà un pilastro della vita amministrativa cittadina e per questo voglio ricordare che nei mesi scorsi abbiamo investito nell’azienda del trasporto pubblico del ruolo di soggetto attuatore dei fondi comunitari destinati alla mobilità, una scelta qualificante che garantisce efficienza e rapidità delle procedure di esecuzione dei progetti per la città”.

I principali benefici economici e gestionali della fusione tra le società AMT Catania S.p.A. e Sostare s.r.l., sono rappresentati, tra le altre, dalla neutralità fiscale dell’operazione; la riduzione dei costi amministrativi, gestionali e organizzativi attraverso la concentrazione delle relative funzioni; l’aumento dei ricavi derivanti da bigliettazione e abbonamenti, sia relativamente ai titoli di viaggio da trasporto che da sosta, anche in relazione all’emanazione di nuovi titoli integrati, riducendo la quota di contribuzione pubblica necessaria alla sostenibilità del trasporto pubblico locale; la gestione unitaria delle aree di sosta, sia dei parcheggi scambiatori che su pubblica via, con il conseguente efficientamento del servizio; la semplificazione della struttura e la razionalizzazione delle risorse, con la gestione coordinata ed efficiente dei servizi cittadini di mobilità delle persone. Nei prossimi giorni ci sarà la consultazione sindacale come prevede l’atto di fusione, la chiusura dei bilanci delle società partecipate e successivamente, a fine giugno, l’atto notarile di nascita della nuova società.

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