Dialogo con l’industriale Giuseppe Condorelli, “Lavoro, formazione innovativa, scuola e cultura d’impresa”

Si svolgerà giovedì 24 febbraio 2022, con inizio alle ore 9.30, nella sede centrale dell’Istituto di Istruzione Superiore “Rocco Chinnici” di Nicolosi (plesso di via Gemmellaro), il dibattito-evento con l’industriale Giuseppe Condorelli, che nel suo settore è uno degli imprenditori più importanti a livello nazionale.

Il dibattito si inserisce nell’ambito delle iniziative dal valore cultural-didattico, sociale e formativo dell’Istituto “Rocco Chinnici” guidato dal Dirigente Luciano Maria Sambataro. Continuano dunque i dialoghi con protagonisti della cultura, delle istituzioni, del mondo dell’economia e del sociale condotti e coordinati dal giornalista Salvo Fallica.

Il Dirigente Luciano Maria Sambataro spiega: “Dopo l’avvio di questi dibattiti dalla valenza multidisciplinare, con il vescovo di Acireale e vice presidente nazionale della Cei Monsignor Antonino Raspanti sui temi cultural-sociali e turistici, proponiamo un nuovo evento incentrato sull’interazione positiva e costruttiva fra la scuola, il mondo della cultura, il lavoro, la formazione innovativa e la crescita dei territori. La nostra è una visione di scuola aperta e moderna, con una formazione multidisciplinare e multimediale”.

Giuseppe Condorelli, Cavaliere del Lavoro e figlio del fondatore dell’azienda Condorelli (anche il padre Francesco Condorelli fu Cavaliere del Lavoro), è un esempio di imprenditore di eccellenza, di respiro nazionale ed internazionale radicato fortemente nel territorio. La storia della sua azienda come impresa dolciaria risale agli anni Trenta del Novecento. Una storia di crescita che si è poi caratterizzata con lo sviluppo molto importante nella dimensione industriale. E di innovazione continua che ha avuto una fase cruciale nel passaggio generazionale da padre in figlio. Il tutto all’insegna dell’etica del lavoro e della legalità. Nel dibattito con Condorelli che verrà introdotto dal Dirigente Luciano Maria Sambataro e condotto da Salvo Fallica, il dialogo spazierà su molti temi economico-sociali, comunicando agli studenti aspetti cruciali su come nasce e si sviluppa nel tempo un’azienda, su come si affrontano i continui cambiamenti, su come si organizza l’aspetto del lavoro, sul ruolo fondamentale della formazione continua e dell’innovazione. Su come si coniuga il passato al presente ed al futuro, su come si lega la tradizione all’innovazione. Gli studenti saranno protagonisti dell’evento con domande e riflessioni su di una molteplicità di aspetti. Tutti gli argomenti citati si inseriscono nell’ambito cultural-didattico dell’ampia offerta formativa dell’Istituto “Rocco Chinnici”. Una concezione moderna di alternanza scuola-lavoro, formazione cultural-sociale e riflessioni sulla cultura d’impresa, con una visione di ampio respiro che lega locale e globale.

E’ evidente che in questo contesto storico di rivoluzione digitale, di innovazione dei processi produttivi, dei cambiamenti nelle metodologie di strutturazione delle imprese, la formazione continua è essenziale. E’ cruciale proporre modelli di valore e di qualità agli studenti, palesando esempi molto positivi nell’ambito imprenditoriale.

E’ anche importante analizzare come l’imprenditore non solo costruisce l’affermazione della sua azienda ma anche come affronta le difficoltà, le fasi di crisi che ciclicamente riguardano l’economia, i metodi per crescere anche nei periodi più complessi.

Altro aspetto decisamente rilevante è quello della comunicazione. La storia di Condorelli è profondamente legata ad una notevole capacità comunicativa che ha aiutato l’azienda a crescere a livello nazionale.

Una crescita che avvenne in particolare negli anni Ottanta del Novecento e che è stata anche oggetto di studi. Una crescita progressiva caratterizzata successivamente anche da scelte coraggiose ed innovative da parte di Giuseppe Condorelli. L’apertura alle nuove sfide fa parte della storia dell’economia, ha aspetti sociologici, culturali ed etici.

Una riflessione verrà fatta anche sul rapporto con il territorio, con l’Etna, con la storia dei luoghi.

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