Calcio Catania, Petrone: ” Dobbiamo fare di tutto per andare in Serie B”

Presentato oggi a TdG il nuovo allenatore del Catania

petrone Il nuovo tecnico del Calcio Catania è stato presentato stamani nella sala conferenze di Torre del Grifo. Ecco le prime parole del neo allenatore rossazzurro: "Quando mi ha chiamato il direttore ho dato subito la mia disponibilità per una frase: dobbiamo fare di tutto per andare in serie B. E io sono uno che dà tutto se stesso tutti i giorni. Dobbiamo dare continuità al lavoro fatto fino ad adesso, Pino è un amico, abbiamo una statistica da migliorare  e dobbiamo farlo col lavoro quotidiano. In trasferta è questione di atteggiamento, di mentalità vincente. Non bisogna guardare dove si gioca, occorre sempre dare il massimo. Il cambiamento deve essere nella mentalità, bisogna allenarsi come una squadra che deve vincere. Io lavoro per vincere: perdere o pareggiare significa fare un risultato negativo. Poi, ovviamente, ci sono sconfitte e sconfitte, come ci sono pareggi e pareggi. Questa squadra ha la possibilità di cambiare modulo, la linea a tre o a quattro in difesa dipende dalla disponibilità al momento dei calciatori. Questa squadra ha il 4-3-3 nel DNA, si può giocare anche col centrocampo a 2 o con quattro attaccanti, però ritengo fondamentale la mentalità con cui si scende in campo. Io sono stato contattato dalla società dopo la decisione su Rigoli. L'Ascoli mi ha chiesto cortesemente la risoluzione e mi sono messo a disposizione della società marchigiana. Non c’era nessuno dietro questa risoluzione
Per me più del contratto conta la parola, la stretta di mano e la progettualità. A giugno ci si vedrà e si parlerà di tutto. Le mie squadre segnano e creano, ma c’è anche una organizzazione di gioco. A volte si riesce e a volte no, le partite sono complesse, risentono dell’ambiente, del fattore campo. Io sono anche attento al settore giovanile, i ragazzi sono il futuro della società e li ho presi in considerazione fin dal primo giorno. Baldanzeddu l’ho fatto debuttare io quando aveva 15 anni.
Marchese è un giocatore che non scopro io, un ragazzo serio ed un grande professionista. All'occorrenza può giocare da centrale o terzino. Il centrocampo è il fulcro di una squadra, è quello che determina gli equilibri in campo. Se si gioca a tre ci vuole un play davanti alla difesa, un interditore e un giocatore portato all’inserimento. Per l’equilibrio della squadra i giocatori devono fare sia la fase di possesso palla sia quella di non possesso. La coesistenza di Tavares e Pozzebon dipende dalla loro volontà e dal loro atteggiamento.
Ad Ascoli abbiamo fatto il ritiro con metà squadra di Lega Pro e metà Beretti. Nonostante tutto sono stati fatti 10 punti, c'era la mentalità giusta, ma bisognava avere il tempo materiale di recuperare la condizione atletica.
Il Catania è una squadra che può dire la sua, ha grande qualità, e mi aspetto tanto da parte di tutti. Non guardo l'età di nessuno, sono tutti importanti."
https://www.youtube.com/watch?v=ScSFErY19iI&feature=youtu.be

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