Catania-Francavilla, l’analisi: vincere, poi convincere

La compagine rossazzurra riesce a guadagnare i tre punti dopo quasi due mesi dall'ultima volta

Catania-Francavilla  

Battere il Francavilla per uscire dal momento negativo e per tornare ai tre punti. Questo era l'imperativo del Catania prima del fischio d'inizio della gara valida per il trentatreesimo turno del girone C di Lega Pro. La compagine rossazzurra sembra lontana da un'idea di gioco bella ed appassionante ma riesce, comunque, a portare a casa i tre punti. Intanto vincere, poi bisognerà anche convincere.

Un Catania a trazione anteriore proprio perché dopo cinque sconfitte consecutive la parola d'ordine era solo vincere per (sperare di) porre fine ad uno dei momenti calcisticamente più duri degli ultimi anni. Sembra un Catania diverso, lo si capisce sin dalle prime battute. Mazzarani gioca mezz'ala e sembra più ispirato del solito, con l'asse con Russotto che produce più di un'azione pericolosa. Proprio l'ex Modena sfiora il vantaggio su un rimbalzo fortunato, ma alla fine chi segna è Andrea Di Grazia: il canterano rossazzurro approfitta di un lancio lungo di Russotto per scavalcare con un tocco leggero l'estremo difensore Albertazzi portando così in vantaggio la squadra di Pulvirenti. Dopo di che (classico) black out post goal col Catania che lascia sempre più in campo al Francavilla che, però, non si rende particolarmente pericoloso al cospetto di Pisseri. Tegola nel finale della prima frazione di gioco quando Dario Bergamelli è costretto a lasciare il campo per un problema fisico, al suo posto David Mbodj.

L'inizio della ripresa mostra quanto visto già nell'ultima parte della prima frazione di gioco, forse anche in maniera più marcata: Francavilla che corre, Catania chiuso nella propria metà campo e affidato a dei lanci lunghi infruttuosi per la disperazione di Demiro Pozzebon (impalpabile). Il secondo tempo scorre su questa lunghezza d'onda tradendo le aspettative di una partita divertente e interessante, create dopo le prime battute di gioco. A quattro minuti dalla fine però Ayina (subentrato a Nzola) sfiora il pareggio per gli ospiti con una girata che si stampa però sulla traversa.

Ci si aspettava forse una partita più entusiasmante vista la voglia di riscatto di entrambe le squadre, tuttavia a deciderla è stato solo un episodio, questa volta favorevole al Catania che centra così la vittoria interna dopo quasi due mesi dall'ultima volta (Matera). I rossazzurri dovranno necessariamente ritrovare il bel gioco, intanto però ritrovano i tre punti.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Codice di verifica *