A Cannes 2016 Virzì con la sua ‘Pazza Gioia’

Presentato alla 69esima edizione del festival del cinema il nuovo film di Paolo Virzì

pazzagioia

Paolo Virzì racconta la follia che c'è in ognuno di noi a questa 69 esima edizione del festival del cinema di Cannes e lo fa con due donne molto diverse, e cioè Beatrice Morandini Valdirana (Valeria Bruni Tedeschi) e Donatella Moretti (Micaela Ramazzotti). Beatrice è una logorroica dai modi aristocratici ("sono troppo democratica", dice) col vizio di comandare. Sposata con un avvocato del presidente, è una che sul suo cellulare ha il telefonino di George Clooney. E poi c’è Donatella, psicotica e chiusa in se stessa tra anoressia e tatuaggi. Fa la cubista in discoteca e dopo una storia con il padrone del locale ha avuto un figlio che le è stato tolto per la sua scarsa affidabilità. Ma pur diverse, tra queste due donne nascerà una solidarietà al femminile che ci ricorda quella di 'Thelma e Louise’. Infatti, ci sarà anche per loro due, una fuga dalla realtà,

fuga che è anche un viaggio nel passato. E se nel passato di Beatrice ci sarà l'ex marito, ancora innamorato di lei, per Donatella il passato avrà come protagonisti un padre buono e fallito (Marco Ferreri), un uomo con cui ha avuto il bambino e una madre assente e concreta che fa la badante a un vecchio generale in punto di morte.

Le due donne sono ospitate in una villa di campagna, una comunità terapeutica dove vivono operatori sanitari e alcune decine di pazienti, ma fuggono insieme e passano alcuni giorni nella libertà delle rispettive ossessioni. Il film, sceneggiato da Virzì e da Francesca Archibugi, racconta anche le complicate regole della convivenza e l'incapacità di adattarsi di chi, rispetto ai cosiddetti 'normali', ha forse una sensibilità in più da gestire. In sottofondo,nel film “Senza fine” di Gino Paoli.

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