Calcio, il Catania torna a ruggire

Successo netto sul Canicattì 3-0 al Massimino. Rizzo sblocca la partita alla fine del primo tempo, la doppietta di Jefferson nella ripresa la chiude. I rossazzurri centrano la decima vittoria ed allungano in classifica.

“Oggi abbiamo sofferto l'inizio brillante dei nostri avversari ma poi, come spesso accade, i nostri cambi hanno indirizzato il risultato. Non mi sono piaciute alcune ripartenze subite ma mi è piaciuto il modo in cui siamo riusciti a vincere”. 

E’ l’analisi schietta a fine partita di Michele Zeoli, che oggi sostituiva in panchina lo squalificato Ferraro, a dare il senso ad una vittoria che permette al Catania di riprendere il cammino a passo spedito dopo il pareggio di Cittanova ed in vista della sfida in casa del Lamezia, fermato sull’1-1 dalla Vibonese.

I rossazzurri toccano quota 31 ed allungano il vantaggio in classifica sui calabri  portandosi a +10 e lanciando un chiaro segnale al campionato.

La partita

Zeoli conferma il 4-3-3 con alcune varianti: inserisce Boccia, all’esordio dal primo minuto, nella linea difensiva come esterno di sinistra, con Castellini centrale assieme a Lorenzini e Rapisarda a sinistra; nessuna modifica per i tre di centrocampo presidiato da Rizzo,Lodi e Vitale; tridente d’attacco formato da Sarno, Sarao e De Luca preferito a Forchignone.

Modulo speculare per il Canicattì di Lillo Bonfatto che si affida all’esperienza di Tedesco e Di Mercurio,alle scorribande sulla fascia sinistra di Iezzi e al bomber Manfrè.

Partenza a ritmi non certo elevati, con il Catania che gestisce il gioco e con gli ospiti che si affidano alle ripartenze.

Servono una decina di minuti per annotare il tentativo dei biancorossi ospiti, dopo un’azione insistita, Sidibe conclude dalla distanza col pallone che si perde alto sulla traversa.

Il Catania risponde con un paio di azioni incisive con Sarno protagonista prima dalla distanza, palla deviata in angolo e poi con una girata di sinistro che trova pronto l’estremo Scuffia.

Etnei vicino al vantaggio al 12’ sugli sviluppi di un calcio d’angolo la palla al centro dell’area per Vitale che incredibilmente manca l’impatto col pallone.

La svolta sembra vicina, il Catania insiste: al 21’ Sarao viene abbattuto in area da Pettinato, per il signor Cappai non ci sono dubbi è calcio di rigore. Dal dischetto Lodi si fa ipnotizzare da Scuffia, bravo ed attento a ribattere di piede il tiro centrale del capitano etneo e lasciare invariato il risultato.

Scampato il pericolo gli ospiti tentano di chiudere gli spazi alla manovra rossazzurra non disdegnando le ripartenze.

Alla mezzora gli etnei insidiano la porta di Scuffia con un tiro dal limite di Rizzo che trova pronta la risposta del portiere.

Qualche minuto dopo gli ospiti si rendono pericolosi: dalla sinistra Iezzi che salta netto Rapisarda poi crossa al centro per il colpo di testa del bomber Manfrè che termina fuori di poco.

Gli ultimi minuti della prima frazione di gara sembrano scorrere senza altri sussulti, in pieno recupero arriva invece il guizzo vincente dei rossazzurri: Sarno su punizione mette in area per la deviazione di testa di De Luca che centra la traversa e torna in campo raccolta da Rizzo, bravo a ribattere in rete per il vantaggio etneo che fa esultare i quasi quindicimila tifosi del Massimino.

Ad inizio ripresa il leitmotiv del match non sembra variare, anche se i ritmi si alzano. Il Catania spinge ma gli ospiti non mollano e tentano anche qualche folata offensiva.

Zeoli inserisce forze fresche: in campo al 55’ Palermo prende il posto di Lodi e qualche minuto dopo in campo va Russotto per De Luca e poi Jefferson che sostituisce al centro dell’area Sarao.

Al 67’ arriva il raddoppio per il Catania: Russotto trova il corridoio giusta sulla sinistra e sguscia in area, assist al bacio per Jefferson che insacca a porta vuota.

La verve di Russotto produce ancora una potenziale azione gol, ma il suo tentativo viene eluso dall’uscita di Scuffia che allontana, il pallone giunge sui piedi di Jefferson che tenta un pallonetto morbido, intercettato però da un difensore a due passi dalla porta. Ma non finisce qui, perché dalla destra Rapisarda propone un cross che trova la perfetta girata di testa di Jefferson, precisa ed imparabile per l’estremo difensore bianco-rosso che capitola per la terza volta.

Il bomber rossazzurro firma così la sua doppietta personale e si conferma come migliore realizzatore con un bottino ragguardevole di 7 reti.

La partita a questo punto non ha più storia, Zeoli sfrutta altri cambi: Giovinco per Sarno e Somma per Rapisarda.

Nei minuti finali il Catania tenta ancora qualche sortita in avanti ma senza ulteriori conseguenze per gli ospiti.

Finisce tra gli applausi convinti del Massimino che salutano un successo importante per il valore statistico: la decima vittoria per gli etnei in campionato, e per quello che definiremmo valore della consapevolezza, certi di affrontare la sfida di domenica prossima, in casa del Lamezia Terme, con le credenziali di prima della classe.

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