Calcio Catania, il personaggio “rossazzurro”: Melfi e pubblico alla ribalta

Nella domenica nera del Massimino sono da premiare i tifosi etnei e un Melfi che ha saputo gestire la partita

curva catania

Attaccamento alla maglia. E fino a qui non c'è niente di nuovo. I tifosi del Catania ingoiano l'ennesimo boccone amaro, digerendo a fatica ma con grande contegno lo 0-2 inflitto dal Melfi ai rossazzurri di Mario Petrone. La consapevolezza di aver "regalato" la partita e i tre punti ha annientato il forte entusiasmo creatosi all'indomani della vittoria di Messina.

Nella gara contro i gialloverdi, dovessimo parlare di singoli scesi in campo, allora salveremmo soltanto Pisseri, un nome che non fa notizia, ormai. L'importanza di questo giocatore nello scacchiere etneo è ormai risaputa dalla piazza che non si aspettava di certo un tonfo contro la squadra che era reduce da ben 11 sconfitte consecutive in campionato. Invece Aimo Diana, tecnico dei lucani, tocca le corde giuste mettendo in campo un Melfi quadrato e organizzato anche sul dettaglio. A trascinare il fanalino di coda un super Gammone. L'esterno sarà applaudito giustamente dai tifosi del Catania.

La sportività, l'autoironia e l'amarezza. In un mix dai sapori imprevedibili. Premiamo loro, in prima istanza. Poi premiamo un avversario che ha fatto bene il suo compito al cospetto dei fantasmi di Biagianti e compagni.

Lecce e Pagani in trasferta. Doppio banco di prova  col pensiero ai playoff per i rossazzurri. Dimostreranno maturità? Ad oggi a bocciare il Catania ci ha pensato il suo capitano che si aspetta una reazione d'orgoglio immediata.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Codice di verifica *