Calcio Catania: il nuovo, l’antico, l’assente e la pentola a pressione da non fare esplodere

A Catania è iniziata l'era Petrone. Il neo allenatore rossazzurro nel pomeriggio ha conosciuto la squadra e cominciato a lavorare in vista del Taranto.

petrone

Una "domenica bestiale" e un inizio di settimana traumatico per gli sportivi catanesi e per il Calcio Catania. La sconfitta di Agrigento, l'addio di Rigoli e l'approdo di Mario Petrone sotto l'Etna sono eventi che hanno in qualche modo ribaltato l'ambiente rossazzurro.

In quel di Torre del Grifo il nuovo mister ha diretto il primo allenamento della sua gestione, conoscendo la squadra - scossa ma consapevole di quanto accaduto e del perché - e lavorando già sulla tattica in vista del Taranto, una sfida di campionato da non sottovalutare.

Contro i pugliesi non sarà facile predisporre lo scacchiere, viste le condizioni non perfette di Baldanzeddu e la squalifica del leader del pacchetto arretrato, Dario Bergamelli. Difesa a 3, o ritorno allo schieramento a 4? I prossimi giorni e le prossime sedute daranno qualche indicazione in più fermo restando che l'ex Ascoli predilige quest'ultima soluzione. Al di là dei numeri, saranno l'atteggiamento, la fame e la continuità messa in campo l'unità di misura per valutare il successo del mister.

Pietro Lo Monaco ha ribadito chiaramente che il tempo degli alibi e degli episodi  per i calciatori è finito: raggiungere e disputare con la giusta mentalità i playoff è troppo importante per la società. Un segnale eloquente per un ambiente carico di tensione. Un "Massimino"-pentola a pressione pronta ad esplodere. Entusiasmo, coesione e innovazione per la miscela che Petrone intende proporre già nel prossimo weekend.

(foto: calciocatania.it)

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