Belpasso: la festa di Santa Lucia tra fede, arte e devozione

BELPASSO – Santa Lucia ha riabbracciato Belpasso tra una folla gremita di devoti, in giornate che hanno scaldato il cuore di ognuno di loro.

«Noi oggi non riusciamo a essere testimoni del Signore perché facciamo difficoltà a vederlo. Siamo chiamati a verificare personalmente come siamo diventati cristiani e quindi testimoni di Cristo. Per diventare come Santa Lucia: una persona innamorata di Cristo». Monsignore Luigi Renna, arcivescovo di Catania, ha accolto così la comunità belpassese durante il Pontificale nella Chiesa Madre di Belpasso.

«Ogni anno, in occasione della festa di Santa Lucia, si rinnova quel patto profondo che i cittadini belpassesi  hanno con Belpasso stesso. Dichiara Carlo Caputo, sindaco di Belpasso. Non è solo un profondo senso di devozione e fervore spirituale, quello che li anima, ma un senso profondo di appartenenza alle nostre radici e alla nostra storia. C’è un attaccamento alle tradizioni, soprattutto quelle legate alla costruzione dei carri. La festa patronale rappresenta certamente un momento religioso, ma ritengo rappresenti anche un momento di condivisione e di unità di tutti i cittadini. Come amministratore, ho sempre tenuto molto a questa festa, mi sono speso in passato e spero si possa fare sempre di più e sempre meglio. Questa è la bellezza alla quale, anche quest’anno, ho avuto modo di assistere, accompagnando la nostra Santa per le vie del paese, e partecipando con coinvolgimento sia come sindaco, ma soprattutto come cittadino».

Santa Lucia è tornata tra le vie di Belpasso, con un programma diverso dalle edizioni precedenti: tra le novità della festa, l’omaggio ai caduti che anticipato al 10 dicembre, inoltre, per valorizzare la tradizionale Messa del 13 dicembre alla Chiesa dell’Ex Convento, la processione del 13 dicembre, dopo l’arrivo in Piazza Dante e l’accoglienza della Comunità parrocchiale di Cristo Re, è rientrata in Chiesa Madre percorrendo la via 19ª traversa e via Roma. E ancora, ieri, dopo l’uscita delle 18:30, la processione ha raggiunto il Giardino Martoglio per il passaggio dinanzi il Palazzo Municipale e l’omaggio dell’amministrazione comunale e l’ingresso alla Chiesa dell’ex Convento per la Celebrazione della Santa Messa. E ancora la cantata nel quartiere S. Antonio, a concludere i festeggiamenti è stata la solenne messa tra commozione e preghiera: i devoti con i loro fazzoletti bianchi, le cappe del circolo cittadino di Santa Lucia, e i cuori intrisi di preghiera  hanno accompagnato il saluto al simulacro.

La Festa di Santa Lucia continua a tramandare tradizioni radicate dai più anziani, ma amate anche dai giovani come la processione delle sante reliquie, il fascino del solenne rintocco del “Campanone”, i tradizionali fuochi all’Ascino che anche quest’anno hanno accompagnato i fedeli verso il giorno solenne dell’incontro con la Santa Patrona.

Quel 13 dicembre che tutti i cittadini aspettano per riabbracciare la loro amata Santa con l’uscita trionfale delle reliquie e del venerato simulacro dalla chiesa Madre.

E la tradizione continua con l’arte in movimento: il meraviglioso spettacolo dei Carri di Santa Lucia. Due serate magiche, l’11 e il 12 dicembre, all’insegna della devozione, bellezza e impegno che si rinnovano ogni anno grazie ai carristi dei cinque carristi dei quartieri  S. Antonio Abate, Matrice, Purgatorio, S. Rocco e Borrello, che allestiscono i Carri con amore, sacrificio e spirito di grande devozione verso la Santa Patrona.

Si è appena conclusa un’edizione dei Carri di Santa Lucia in cui le donne sono state grandi protagoniste. Quella dei Carri è una tradizione viva che si trasmette e si rinnova da tante generazioni attraverso ricerca e sviluppo di nuove forme espressive che rappresentano la nuova frontiera da percorrere. Anche quest’anno sono state trattate  tematiche attuali che hanno commosso e suscitato riflessioni importanti al numeroso pubblico presente: “Il nostro sì”, “Lucia, luce nelle tenebre”, “Bedda”, “La scelta della Luce” e “La forza universale”

Il numeroso pubblico che ha riempito Piazza Duomo e Umberto ha ascoltato la narrazione di ogni carro, ammirandone gli innovativi effetti scenici sulle note di musiche ricercate e originali che hanno delineato nuove prospettive che diventano strumento per interiorizzare quell’arte intrisa di tradizione che narra la devozione e la creatività di ogni carrista.

Sarà possibile visitare la mostra “Martyrium” fino al 30 dicembre 2023 presso la Chiesa Madre di Belpasso e la mostra fotografica “Impressioni di Luce” al Circolo Operai fino al 17 dicembre 2023.

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