Anton Antonov alla Feltrinelli di Catania con “Il gatto rosso”

CATANIA - Sabato 22 Novembre alle ore 17,00 presso la Feltrinelli Libri e Musica di via Etnea 285 a Catania la presentazione del libro, edito da Meridiano Zero. Interverranno Enzo Bianco, Orazio Licandro, Massimo Papa e Nicola Savoca

L’URSS era già avviata al declino nel 1971: tra i pochi informati dei fatti, alcuni spregiudicati e scaltri politici colsero l’opportunità di utilizzare il crollo come un ascensore per i propri tornaconti politici e finanziari. Tra questi Zeno Zonato, cinico “compagno” non ideologizzato di umili natali che tramite un sapiente doppio gioco tra CIA e KGB e l’ingresso nella nomenclatura del PCI (a Verona) gode di un privilegiatissimo punto di osservazione. Da un lato, il nostro si è guadagnato la fiducia dei sovietici grazie alla relazione con Olga, bellissima figlia di un generale del KGB, mentre una parentela - lo zio militare Ftase-Nato - non manca di procurargli un ruolo di fiancheggiatore e informatore per gli americani. In un turbine di sconvolgenti informazioni sulla mai abbastanza indagata storia degli ultimi decenni, in Il gatto rosso, romanzo-rivelazione di Anton Antonov, fa luce su alcuni cosiddetti misteri italiani avvenuti nel periodo tra il ‘71 e il ‘94. A partire dal rapimento Moro: operato dai compagni di partito dell’onorevole tramite finti Brigatisti (la prova è in questo caso la presenza di Camillo Guglielmi del Sismi sulla perpendicolare di via Fani il giorno stesso dell’accaduto), ma portato alle estreme conseguenze dall’operato di Steve Piezick, psicologo esperto in gestione delle emergenze mandato dagli Americani, sicuramente non entusiasti dell’asse Berlinguer-Moro che si stava consolidando prima del rapimento. O ancora la faccenda del rapimento Dozier in cui i Brigatisti furono mossi direttamente dal KGB. Anton Antonov immagina che Zonato intervenga direttamente nella liberazione: Dozier in cambio di segreti sensibili come la mappa di Camp Ederle… Altra riscrittura della storia è quella che indaga la figura di Wojtyła: il papa santo innaffiò Solidarność di soldi tramite lo IOR (come faceva la Russia con il PCI), ma non si limitò a questo. E via riscoprendo scenari possibili e segreti realistici. Il gatto rosso è un vero e proprio prontuario dei misteri italiani: romanzo densissimo e ricco di suspense, che nelle digressioni storiche tocca punte di inaspettata ironia e intensità letteraria.

Anton Antonov è lo pseudonimo letterario di Antonio Fallico,direttore dell’associazione Conoscere Eurasia, il quale attualmente risiede a Mosca. Questo è il suo secondo romanzo dopo Prospettiva Lenin (Feltrinelli). 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Codice di verifica *