Catania-Taranto, i rossazzurri falliscono: 0-0 al Massimino

Solo nel finale, Biagianti e compagni riescono a creare azioni davvero pericolose…

catania-taranto

Pareggio al Massimino. Il nuovo Catania di Mario Petrone non riesce a battere il Taranto, e dopo la scoppola agrigentina e il caos conseguente con l’addio di Rigoli, l’esordio del neo allenatore etneo non è decisamente una festa. Un tempo di attacco, l’altro alla pari contro i pugliesi di Ciullo, compagine ben organizzata e più volte pericolosa dalle parti di Pisseri. Non cambia l’atteggiamento della squadra, forse pochi giorni di lavoro sono un limite per il tecnico catanese, ma non di certo per la squadra, per i calciatori che si svegliano troppo tardi, giocando gli ultimi minuti del match. Pozzebon servito male dai compagni, gioco a sprazzi sugli esterni. Meglio dopo i cambi dalla panchina con Tavares, Bucolo e Barisic soprattutto. Il risultato però non cambia, il match non si sblocca ed è 0-0, solo 0-0 alle falde dell’Etna.

LA GARA

Mister Mario Petrone all’esordio schiera il suo Catania con il 4-2-3-1. Pisseri in porta. Parisi, Gil, Marchese e Djordjevic compongono il pacchetto difensivo. Scoppa e Biagianti in mediana dietro i tre trequartisti, Russotto, Mazzarani e Di Grazia. Pozzebon di punta. Il rinfrancato Taranto di Salvatore Ciullo risponde con Maurantonio a difesa dei pali, De Giorgi, Altobello, Stendardo e Pambianchi dietro. Centrocampo a tre composto da Maiorano, Guadalupi e Lo Sicco, mentre il tridente offensivo è formato da Potenza, Magnaghi e Paolucci.

Cornice di pubblico importante per un match che rievoca gioie sportive di un passato ormai non più recente, tanta la curiosità di vedere all’opera i propri beniamini alla vigilia di un nuovo corso tecnico.

Prime battute del match che vedono il predonimio territoriale dei padroni di casa. Di occasioni vere e proprie non se ne vedono almeno fino al 12′ quanto Gil su corner spedisce alto il possibile pallone dell’1-0. Tre minuti dopo Russotto, tra i più attivi, non riesce ad intercettare l’assist di Biagianti. Ancor Gil, sempre su piazzato, trova l’intervento dell’estremo difensore avversario al 19′. Il Catania spinge, il Taranto attende e riparte provando a mettere in difficoltà la retroguardia etnea. Manovra in entrambi i casi poco articolata, poco movimento senza palla. Al 18′ Russotto fa tutto da solo: prende palla sulla trequarti, si accentra e scaglia il tiro a giro che si perde di poco a lato facendo saltare sulle sedie i tifosi rossazzurri accorsi al “Massimino”. Al 42′ ammonizione per Scoppa e punizione insidiosa per i pugliesi con Lo Sicco che impegna severamente Pisseri. Tiro di Pambianchi allo scadere, tra i mugugni del pubblico.

Nella ripresa subito ammonizione per Parisi, fallo a centrocampo evitabilissimo. Poco dopo la prima sostituzione del match con Nigro che rimpiazza Maiorano. Il leit motiv della gara non cambia: Catania alla ricerca del gioco, ospiti in ripartenza, pronti a sfruttare la velocità di Paolucci e Potenza, il migliore dei suoi. 4-3-3 tarantino in attacco, 4-1-4-1 in fase di non possesso. Al 51′ Magnaghi prova la conclusione, facilmente bloccata da Pisseri. Ciullo gioca anche il secondo cambio: ecco Pirrone per Guadalupi, infortunato. Nuove forze a centrocampo. Il Taranto prende terreno e avanza con più insistenza. Gli etnei dal canto loro spingono con vigore, ma commettendo diversi errori. Petrone decide che è ora di operare qualche modifica nello scacchiere, richiamati Scoppa e Mazzarani, prestazione deludente per entrambi, per favorire l’ingresso sul rettangolo verde di Bucolo e Tavares. Siamo al 61′. Il Catania gioca adesso col 4-2-4. Ma al 64′ è la squadra ospite a rendersi pericolosa con Lo Sicco che dal limite scaglia un tiro poco potente. Bucolo ammonito al 67′ per un fallo tattico inevitabile: aveva infatti lasciato campo ai due avanti pugliesi Magnaghi e Paolucci. Gara aperta a qualsiasi risultato, al 73′ Ciullo richiama in panchina Potenza, acciaccato, per Viola. Questo l’ultimo cambio tarantino. Petrone risponde con Barisic per Russotto al 78′. Tra 82′ e 84′ Magnaghi ci prova due volte senza destare particolare preoccupazione. Un minuto dopo è clamorosa la chance che capita tra i piedi di Pozzebon in sforbiciata dall’area piccola, a colpo sicuro, se non ci fosse un eroico Maurantonio che sventa. Ma l’occasione sveglia la squadra di casa che nel finale da sfogo alle ultime energie con generosità. 4 i minuti di recupero, adesso la gara è altamente spettacolare e intensa ma il tempo è inesorabile e senza goal arriva il triplice fischio: Catania 0-0 Taranto.

TABELLINO

CATANIA-TARANTO 0-0

CATANIA (4-2-3-1): Pisseri; Parisi, Gil, Bergamelli, Djordjevic; Biagianti, Scoppa (Bucolo 60′); Di Grazia, Mazzarani (Tavares 61′), Russotto (Barisic 78′); Pozzebon. A disp.: Martinez, De Rossi, Mbodj, Longo, Manneh, Piermarteri, Fornito. All.: Mario Petrone

TARANTO (4-3-3): Maurantonio; De Giorgi, Altobello, Stendardo, Pambianchi; Maiorano (Nigro 50′), Guadalupi (Pirrone 56′), Lo Sicco; Potenza (Viola 73′), Magnaghi, Paolucci. A disp.: Contini, Pizzaleo, Benedetti, Russo, Magri, Di Nicola, Sampietro, Cobelli, Cecconello. All.: Salvatore Ciullo.

ARBITRO: Camplone (Pescara)

AMMONITI: Scoppa (fallo) al 43′, Parisi (fallo) al 47′, Bucolo (fallo) al 67′, Pambianchi
ESPULSI:

NOTE: Recuperi -/4

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