Catania Calcio, Amabili (Picenotime): “Petrone? Ad Ascoli non ha saputo gestire la pressione”

Il direttore della testata marchigiana ci racconta l'esperienza ad Ascoli del nuovo tecnico rossazzurro

marco amabili petrone

Mario Petrone al Catania. Il giorno che ha seguito la brutta sconfitta di Agrigento è anche quello dell'avvicendamento in panchina tra il napoletano e Pino Rigoli, fresco di risoluzione consensuale del contratto. Per il neo-allenatore rossazzurro un passato vincente a San Marino e Bassano, con una parentesi agrodolce in quel di Ascoli. Per farci raccontare meglio chi è il nuovo timoniere della squadra etnea, abbiamo contattato il collega e direttore di picenotime.it, Marco Amabili. Queste le sue parole:

"Petrone al Catania? Devo ammettere di essere molto curioso di vederlo all'opera dopo più di un anno dall'esonero in terra marchigiana. Ad Ascoli una esperienza tanto dolce quanto amara. In Lega Pro, nella stagione che poi si concluse con il ripescaggio in cadetteria, i bianconeri si distinsero positivamente nel girone d'andata, calando parecchio in quello di ritorno e arrivando secondi alle spalle del Teramo... Poi successe quello che successe e le carte in tavola vennero ridistribuite... Aveva tra le mani una squadra forte per la categoria, con giocatori di altissimo livello come Mustacchio, molto amato dalla tifoseria e poi ceduto per capriccio...

A San Marino, con un certo Lapadula a disposizione, e Bassano ha fatto molto bene, ma da quanto ho visto credo che il mister abbia delle difficoltà nella gestione della pressione ambientale e dello spogliatoio. Non so se caratterialmente può fare al caso del Catania, ovviamente gli auguro le migliori fortune anche perché parliamo di un tecnico davvero molto preparato che ha una grande chance per dimostrare le proprie qualità.

La sua esperienza ad Ascoli si concluse nei primi giorni di novembre del 2015, dopo un Ascoli-Pro Vercelli - che tra l'altro si ripeterà domani, in Serie B, in un intreccio particolarissimo - finito 0-1 con i tifosi che chiedevano a gran voce l'esonero alla proprietà. Molto discusse alcune scelte di mercato e i rapporti con la piazza.

Petrone non è riuscito a tenere lo spogliatoio, soprattutto nella stagione in Serie B. Tatticamente il 4-2-3-1 è il modulo prediletto, ha usato anche il 4-3-3 e il 4-3-1-2. Difesa a 3? Mai ad Ascoli, anche se non gli piace parlare molto di numeri. Cerca di proporre in campo una squadra che abbia, e cito le sue parole, un atteggiamento positivo e propositivo, un'impronta offensiva che nelle Marche si è vista fino ad un certo punto... Un'altra parola chiave, quando si parla di formazione e scelte pre partita è risveglio muscolare, la sentirete ripetere spesso se nel tempo non ha cambiato modo di intendere il calcio.

Gioco in trasferta? Non si sono viste grosse differenze, Petrone cerca di mantenere sempre lo stesso atteggiamento anche se naturalmente le migliori prestazioni sono arrivare tra le mura amiche..."

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