Bebe Vio testimonial contro la meningite

La campionessa paralimpica in posa per la campagna #WinForMeningitis. Assieme a lei altri atleti immortalati negli scatti di Anne Geddes

Protagonisti degli scatti di Anne Geddes sono atleti delle Paraolimpiadi e non, ritratti senza protesi, testimonial della campagna di Gsk ´Win for meningitisª. Tra loro, ecco anche Bebe Vio, 19 anni, da Venezia, fresca campionessa paraolimpica di fioretto, colpita dalla malattia nel 2008 e costretta all?amputazione di gambe e avambracci. ANSA/WWW.ANNEGEDDES.COM ++ NO SALES, EDITORIAL USE ONLY ++

É la campionessa Bebe Vio, oro nel fioretto individuale ai giochi paralimpici di Rio, la testimonial per la campagna #WinForMeningitis, con gli scatti della nota Anne Geddes, nata per diffondere il messaggio che la meningite è prevenibile grazie ai vaccini. La diciannovenne sportiva ha infatti contratto questa patologia quando aveva 11 anni, a causa della malattia le sono stati amputati gli avambracci e le gambe. Insieme a lei, simbolo della campagna, fotografata con il piccolo Vincent, anche altri atleti in posa con piccoli modelli, immancabili nelle immagini della fotografa australiana.

Tra questi anche Nick Springer, campione americano di rugby, il quale ha contratto la meningite a 14 anni. Dopo aver trascorso due mesi in coma gli sono stati amputati gli arti. Poi c'è la ciclista Jamie Schanbaum, contagiata quando frequentava l'università. Ha perso entrambe le gambe e tutte le dita. E ancora, il portoghese Lenine Cunha, 33 anni, campione di atletica leggera che ha vinto nella sua carriera 183 medaglie. La meningite lo ha attaccato quando aveva 4 anni. La malattia gli ha lasciato un difetto di pronuncia, problemi all'udito e alla memoria. Mentre la campionessa canadese Madison Wilson-Walker ha contratto la malattia quando aveva 3 anni. Le è costata l'amputazione di entrambe le gambe e di alcune dita della mano sinistra.

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Dagli scatti si evince la bellezza dei bambini accanto al fisico imperfetto degli sportivi i quali, nonostante una anomalia del corpo, hanno comunque raggiunto ottimi traguardi nelle loro discipline. Ma perché non evitare la possibilità di far contrarre ai nostri figli questa terribile e lacerante malattia? Da qui la campagna in favore del vaccino.

Ogni anno in Italia oltre 1000 persone contraggono la meningite. Mentre nel mondo, secondo l'Organizzazione mondiale della sanità, si verificano annualmente 500 mila casi, di cui circa 50 mila letali. Le fasce d'età più colpite sono i bambini nei primissimi anni di vita, gli adolescenti tra i 15 e i 16 anni, e i giovani adulti tra i 24 e i 25 anni.  La terapia antibiotica non è sempre risolutiva, anche se la malattia (che può essere batterica o virale) viene diagnosticata in tempo.

Secondo i dati epidemiologici dell’Istituto Superiore di Sanità, si tratta di una patologia mortale nel 10 per cento circa dei casi. Inoltre 3 persone su 10 riportano danni gravi, come sordità, perdita di uno o più arti, disturbi alla vista e ritardi neuromotori.

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