Cala il sipario su “Teatro corto, in cortile”: i nomi dei vincitori e il programma di venerdì 17

Una donna, un uomo e una ragazzina incantati nel momento eccezionale della scelta, nell’attimo prima dell’illuminazione, nello spazio che intercorre tra il desiderio e la sua realizzazione o comprensione.

Metafora di un presepe nella sua funzione simbolica di morte e rinascita. È “Esemplari”, di e con Giorgia Coco, Francesca De Nicolais e Tino Calabrò, l’opera vincitrice di “Teatro corto, in cortile”, il concorso teatrale che ha dominato la scena delle prime due serate di Corti in Cortile, il Festival Internazionale del Cortometraggio ideato da Davide Catalano, organizzato dall'Associazione Visione Arte, in coorganizzazione con il Comune di Catania, e fortemente voluto sia dal sindaco Salvo Pogliese che dall’assessore alla Cultura, Barbara Mirabella. Uno spettacolo sincero, capace di trasformare l’equilibrio precario dei rapporti umani in un’appassionante narrazione, un’opera che la giuria di qualità ha decretato vincitrice «per l’originalità della scrittura e l’efficacia interpretativa delle dinamiche emotive nel raccontare con icasticità e ottima tenuta ritmica la progressiva dissoluzione di un rapporto». Ad aggiudicarsi il premio come Miglior Attrice è stata, invece, Emanuela Trovato, protagonista di “Io sono Chiara” - di Francesco Randazzo, regia di Giovanni Carta – «per l’interpretazione essenziale, poetica e asciutta al servizio di una storia che racconta un’esistenza annullata dalla violenza e dall’abuso», la storia di una bimba di due anni che, rapita da un orco, cresce con lui e diventa la sua bestiolina da accarezzare, ma soprattutto da picchiare, violentare, insultare e annullare fino a farle dimenticare persino di avere un nome. “Cretina” è l’unico appellativo a cui risponde per moltissimi anni, finché, liberata dalla polizia, non scopre di essere Chiara.

Ad arricchire l’emozionante serata finale del concorso teatrale anche gli interventi e le esibizioni delle attrici catanesi Laura Giordani, reduce dal grande successo ottenuto con il pluripremiato “Le Sorelle Macaluso”, per la regia di Emma Dante, e Loredana Marino, tra le protagoniste di “Picciridda - Con i piedi nella sabbia”, diretto da Paolo Licata, tratto da un romanzo di Catena Fiorello e Globo d’Oro per la Migliore opera prima. Sette gli appuntamenti che la kermesse mette in agenda per oggi. Ad aprire la terza giornata, alle 10.00, è un’appassionante sezione che torna per il quinto anno consecutivo: Cinema e Psichiatria – “Oltre la siepe. Adesso che siamo liberi, chi è veramente libero?”, a cura di Totò Calì (Auditorium Concetto Marchesi). Alle 15.00 un altro gradito ritorno, l’interessante Ciclo di incontri: IMMAGINARIO non IMMAGINARIO - “La finzione della normalità. Tornare alla quotidianità in un mondo post-pandemico”, a cura di Davide Bennato (Auditorium Concetto Marchesi). A seguire, alle 17.30, la proiezione dei cortometraggi scolastici (Auditorium Concetto Marchesi), nell’ambito della sezione Corti a scuola, un appuntamento – curato da Pina Arena – che promuove la cultura della cinematografia a scuola, al servizio della cittadinanza attiva. Si prosegue alle 18.00 con una novità, la proiezione dei Corti IBRIDI/SOCIAL/INTROSPETTIVI/DOC (Sala Teatro). A concludere gli impegni pomeridiani due appuntamenti: alle 19.30 la presentazione del libro “Le lacrime della sirena”, durante la quale sarà presente l’autore Massimiliano Sanfilippo (Spazio Franco Tomaselli), e alle 20.00 la proiezione dei Cortometraggi di Animazione (Sala Teatro), una sezione, curata da Emanuele Rauco, che si propone di sondare le possibilità espressive ed artistiche del cinema d’animazione, attraverso la proiezione di cortometraggi realizzati in grafica 2D-3D e con la tecnica dello Stop Motion.

Dalle 21, nella Corte intitolata a Mariella Lo Giudice, spazio alla serata condotta dalla giornalista Simona Pulvirenti e dedicata al tradizionale concorso internazionale di cortometraggi, con la proiezione dei primi sette lavori in gara: “Slow” di Giovanni Boscolo, Daniele Nozzi (Italia), “Hase” di Dan Florescu & Lisa Flachmeyer (Germania), “Come a Micono” di Alessandro Porzio (Italia), “Intolerance” di Giacomelli & Lorenzo Giovenga (Italia), “Get Out & Win” di Ernesto Estatico (Italia), “Stephanie” di Leonardo Van Dijl (Belgio) e “Brief Survey” di DavaWhisenant (USA). Per partecipare al Festival e a tutti gli eventi collaterali (incontri, masterclass, workshop) è necessario munirsi di Green Pass ed esibirlo all'ingresso.

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