PRESENTAZIONE DEL LIBRO “IL PIU’ BEL GIORNO DELLA MIA VITA”

BELPASSO –  La violenza di genere domestica: un dramma che si legge quotidianamente sui giornali, riportato nelle relazioni delle forze di polizia, che si rivive nelle aule dei Tribunali.

La cronaca diventa letteratura, si trasforma in romanzo: “Il più bel giorno della mia vita”, edito da Prova d’Autore. “Una storia di oggi, dura e cruda, scritta con sensibilità e intelligenza da Pina, donna e artista, capace di emozionare non solo con il pennello, ma anche con la penna”, ha detto il giornalista Daniele Lo Porto, introducendo la presentazione del libro di Pina Mazzaglia, a Cortile Russo Giusti, in occasione dell’Offensiva culturale, organizzata dal Comune. Un tema che ha richiamato un pubblico attento e partecipe. Dopo i saluti istituzionali del vice sindaco e assessore alla Cultura, Tony Di Mauro, che ha sottolineato l’importanza di un incontro che, inserito in un programma culturale, evidenzia un disagio sociale in crescente aumento in questi ultimi anni, gli interventi dei relatori. L’avvocato Stefania Calabrò si è soffermata sugli aspetti giuridici volti a tutelare le vittime di violenza domestica, i protocolli di sicurezza e riservatezza, sulla maggiore consapevolezza e attenzione collettiva su problemi che non possono essere relegati nelle mura domestiche. Significative alcune pagine del libro affidate a Maria Luisa La Ferlita, voce narrante.  Ha spaziato su vaste tematiche l’intervento dello storico dell’arte Giuseppina Radice che ha espresso il timore “che l'attenzione necessariamente spostata sulle donne faccia perdere di vista il significato delle parole in una banalizzazione dei concetti. La persona umana è grande nel bene e nel male. Uomo o donna che sia. È compito della cultura insegnare a crescere “dentro” e non “contro”. Questo fa la differenza”. Appassionato ed emozionate l’intervento di Vera Squatrito, la mamma di Giordana Di Stefano, una giovane donna uccisa anni fa a coltellate dal fidanzato, a Nicolosi, che non manca mai di esprimere in occasioni come queste la sua dolorosa esperienza e di porre la massima attenzione ai primi segnali di violenza tra i partner, violenza che può essere inizialmente di natura psicologica per poi sfociare in quella fisica, fino alle estreme conseguenze.

Pina Mazzaglia, che alterna l’attività di giornalista con quella di pittrice,  ha sottolineato l’importanza di superare con coraggio le umiliazioni e la paura iniziale, di non auto isolarsi, di reagire alle varie forme di violenza che si possono manifestare in ambito familiare, di denunciare e avere fiducia nelle forze di polizia e nella magistratura che rappresentano la direzione giusta per uscire dal tunnel. L’organizzazione dell’incontro è stata coordinata da Gianni De Luca, responsabile dell’assessorato alla Cultura del Comune di Belpasso.

Nelle foto, da sinistra: La Ferlita, Lo Porto, Radice, Mazzaglia, Calabrò, De Luca. E nell’altra. Lo Porto, Radice, Mazzaglia.

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