“Libriamoci 2020” al Liceo “Lombardo Radice” di Catania

Anche in tempi di pandemia il Liceo “Lombardo Radice” di Catania non è mancato all’ormai tradizionale appuntamento con l’iniziativa “Libriamoci. Giornate di letture nelle scuole”, promossa dal Ministero dell’Istruzione e giunta alla settima edizione.

PHOTO-2020-12-03-15-17-04La docente referente del progetto, Marcella Labruna, ha organizzato e moderato, sulla piattaforma Gsuite dell’Istituto, ben tre sessioni di lavoro in cui le relazioni di esperti esterni, invitati per l’occasione, sono state seguite da performance di lettura ad alta voce degli studenti della scuola. Attilio Scuderi, docente di Letterature Comparate (Università di Catania), ha inaugurato i lavori della prima e della seconda sessione di “Libriamoci” con una relazione su La forza del cambiamento. Miti, letterature e metamorfosi, incentrata sul discorso La missione dello scrittore (1976) di Elias Canetti secondo cui ogni autore di opere letterarie ha la responsabilità di essere «custode delle metamorfosi», tema cruciale della Weltliteratur, in grado di suscitare profonde passioni. Inoltre riuscendo ad accogliere questa preziosa eredità mitica nel nostro mondo, diviene possibile alimentare la nostra capacità di trasformarci e produrre metamorfosi, per addentrarci nei territori delle differenze, evitando così il rischio dell’atrofia immaginifica. Il terzo turno di “Libriamoci” è stato invece avviato da Nuccio Ordine, docente di Letteratura Italiana (Università della Calabria) con un intervento dal titolo Lasciamoci contagiare dai classici. Attraverso una progressione di esempi da La cena delle ceneri (1584) di Giordano Bruno al celebre sermone No man is an island (1624) di John Donne, citato da Hemingway in epigrafe a For whom the bell tolls (1940), sino alla poesia Itaca (1911) di Kavafis, Ordine ha molto insistito, nel suo discorso, sul valore della solidarietà umana e sulla dignità insita nel sapere che i classici, molto meglio degli odierni influencer, sono in grado di trasmetterci ogni qual volta ci concediamo la giusta “lentezza” per leggerli ed ascoltarli. A seguire, in tutte e tre gli incontri, sono intervenute la prof.ssa Labruna e le dott.sse Guglielmino e Nicoletti.
PHOTO-2020-12-03-15-17-10Marcella Labruna, docente di materie letterarie del Liceo “Lombardo Radice”, nel suo intervento Anche quelli che non ce l’hanno se la portano nel cuore (citazione camusiana), si è soffermata in particolare sul Candide, ou l’Optimisme (1759) di Voltaire e su La peste (1947) di Camus, riletti in relazione al nostro presente, soprattutto a proposito del tema della speranza e dell’ottimismo (declinato nel Candide in contrappunto alla filosofia leibniziana). Antonella Guglielmino, giornalista pubblicista, associando le sue esperienza di vita (dalla lettura delle Fiabe di Calvino suggerita dalla madre) a quelle professionali (La lettura: da piacere intimo a lavoro pubblico il passo fu breve), ha ricordato agli studenti come il leggere sia un’esperienza vitale perché la lettura fa entrare in mondi possibili e comunica la bellezza. Ogni libro si configura infatti come un’opportunità di crescita e di ampliamento dei nostri orizzonti mentali: ecco perché, sfidando le statistiche che riportano come i giovani leggano sempre di meno, sarebbe bene andare controcorrente, alimentandosi culturalmente coi libri. Last but not least Giulia Nicoletti, doppiatrice, laureata in Lingue e culture europee ed euroamericane, ha concluso i lavori di ogni turno conducendo gli studenti in un viaggio Dai manga ai capolavori della letteratura mondiale: storia di una lettrice contagiata dalle idee. Attraverso una presentazione comparata di due testi chiave della tradizione dei manga di area nipponica, sono emersi molti riferimenti intertestuali e intersemiotici a celebri opere della tradizione occidentale come le fiabe dei fratelli Grimm, Il nome della rosa di Umberto Eco (con un’incursione anche nei suoi schizzi preparatori), ma anche i disegni e dipinti di Escher. Come ha sottolineato la relatrice, infatti, le idee, i libri e l’arte possono viaggiare dall’Oriente all’Occidente e viceversa. Dopo questi interventi programmati, alcuni studenti del “Lombardo Radice” (frequentanti il Liceo delle Scienze Umane e il Liceo Linguistico) si sono cimentati nella lettura a voce alta di numerosi brani, preceduti da brevi discorsi introduttivi per motivare le loro scelte che sono state davvero varie, pregevoli e coinvolgenti, includendo autori di ogni tempo e di ogni cultura, al di là dei rigidi confini delle letterature nazionali: da Catullo a Dante, da Dickinson a Baudelaire, da Neruda a Carver, da Rodari a Szymborska sino alla proposta di qualche poesia inedita composta dagli stessi alunni della scuola, come nel caso del componimento Pezzi di neve dell’esordiente Ylenia Fichera. Ecco allora che questo importante e imprescindibile momento performativo ha consentito agli alunni di rispondere subito ai tanti appelli alla lettura che erano stati loro rivolti da tutti i relatori, comunicando le loro esperienze di lettori e, insieme, le loro paure, passioni e quindi i loro stessi sentimenti più profondi e autentici, spesso suscitati dai libri.
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