Trofeo Gamper 2017, Barcellona-Chapecoense. Vince il rispetto

Come se fossero state due partite quelle della notte del Camp Nou. La prima giocata sul campo, con il Barcellona che ha vinto come da pronostico. Mentre la seconda è stata la vittoria della solidarietà, ovvero la vittoria di "tutti"

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Il trofeo Gamper di quest’anno, non è stata una semplice amichevole quella disputata ieri sera al Camp Nou tra i padroni di casa del Barcellona ed i brasiliani della Chapecoense. Una partita che sul campo non ha avuto storia, con il club blaugrana che si è imposto per 5-0 sugli avversari, ma che fuori è stata sicuramente vinta dalla squadra brasiliana che, lo scorso 28 novembre è stata vittima di un disastroso incidente aereo dove persero la vita ben settantuno persone tra calciatori, dirigenti ed altri componenti del team.

trofeo gamper 2017

Prima del calcio d’inizio, le due squadre hanno salutato il numeroso pubblico che non ha esitato nel riempire di applausi le due formazioni prima dell’avvio del match. Per la consueta foto di rito pre-partita, le due squadre si sono mischiate a centrocampo, dove alcuni componenti di entrambe le rose non sono riusciti a trattenere le lacrime. In campo, con i Brasiliani, anche uno dei pochi sopravvissuti alla strage aerea, ovvero il terzino Alan Ruschel (capitano della Chape), che al termine della partita ha anche scambiato la maglia con Leo Messi.

La gara, come già anticipato negli scorsi versi, non ha avuto molto da dire sul terreno di gioco, con i padroni di casa che sono passati in vantaggio dopo solo sei minuti dall’inizio con la rete dell’ex Milan Deulofeu, poi in gol Busquets all’undicesimo minuto, Messi al ventottesimo. Nella ripresa, match chiuso dalla doppietta di Suarez, rispettivamente al cinquantacinquesimo ed al settantaquattresimo.

Una squadra quella blaugrana che ha rispettato l’avversario da ogni punti di vista: giocando da “Barcellona” sul campo e donando l’intero incasso della serata (che ha portato uno stadio quasi del tutto pieno con circa 65.000 spettatori) interamente devoluto alla Chapecoense.

Al termine della gara, a salutare i calciatori del Barcellona sul campo, anche altri due “miracolati” del club verdeoro, Neto ed il secondo portiere Jackson Follmann, il secondo al quale è stata amputata una gamba dopo il terribile incidente, è entrato in campo con la protesi ed ha manifestato tutta la sua volontà nel tornare a giocare a pallone, con l’obiettivo di vestire la casacca della nazionale ai prossimi giochi olimpici di Tokyo 2020 con la squadra paraolimpica.

Una serata piena di emozioni quella del Camp Nou, una notte che molto probabilmente nessun calciatore dimenticherà facilmente. Né i campioni del Barcellona, né i nuovi innesti della Chape, che avranno il compito di portare in alto il nome della propria squadra, sia in Brasile che nel resto del mondo.

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