“Welcome to my hell tour 2014″: Raphael Gualazzi applaudito all’Arena Maniace di Siracusa

Strepitoso successo di pubblico per l’unica tappa siciliana a Siracusa. L’Arena Maniace ha regalato lo show dell’artista urbinese: Benvenuto al suo Inferno.

Dieci dita, che, sono un soffio leggero, accarezzano un drappo di seta nera e bianca…

Lui è Raphael Gualazzi, felice quando suona, ma le vere protagoniste sono le sue mani leggiadre, che accarezzano l’avorio e l’ebano del pianoforte con anima soave.

Finalmente il giovane pianista è approdato nella nostra Trinacria, offrendo – nella sua unica tappa isolana, primissima volta in Sicilia – uno spettacolo senza eguali.

Il suo tour internazionale, “Welcome to my hell tour 2014″, partito il 26 giugno scorso dal Teatro Romano di Verona, toccherà varie città italiane ed europee, ad agosto ha deliziato i numerosi spettatori, giunti da ogni parte della Sicilia all’Arena Maniace di Siracusa, suggestivo spazio teatrale allestito nell’area antistante il Castello Maniace, sul lembo estremo di Ortigia

Dopo aver fatto incetta di consensi in ogni dove, dall’Europa, al Giappone, al Canada con il tour 2013 – che ha fatto registrare sold out in Italia e all’estero -, Raphael si presenta ai fan con un nuovo, travolgente spettacolo: uno show dinamico e sfaccettato, che alterna atmosfere suggestive a momenti di energia pura, intensa e irresistibile. Ma il vero fulcro del suo fascino musicale risiede nel suo inconfondibile sound internazionale, spaziando abilmente dal jazz al blues, con incursioni nel gospel e nel soul, nel country e nel rock, senza mai trascurare i classici, da Verdi al felliniano Rota.

Da ricordare, però, anche lo strepitoso piazzamento ottenuto al 64° Festival di Sanremo, con un meritatissimo secondo posto con il brano ‘Liberi o no’.

Lo scorso 8 agosto, in collegamento telefonico dal Vermont (USA), è stato anche ospite di Globus Radio Station, all’interno della trasmissione “Radio Ritratto – Pennellate dal Mondo Vip” – condotta da Antonella Guglielmino e Franco Liotta –, dichiarando ‘La Sicilia è molto bella in tutte le sue città. Siracusa è un raro gioiello e sono molto onorato di poter suonare proprio in quella città’. La Sicilia è un luogo che mi ha subito affascinatoe mi ha inebriato di un senso spirituale di felicità. Mi spiace solo non avere il tempo per poter fare il turista, ma di certo tornerò perché voglio conoscere meglio la Sicilia, vorrei ammirare le sue bellezze archeologiche, il suo mare. Una terra ricca che voglio imparare ad amare… A settembre uscirà “Ragazzo d’oro” di Pupi Avati di cui ho curato la colonna sonora, registrata a San Francisco: una bellissima esperienza…’, ha dichiarato Raphael.
Ebbene si, è vero, non ha avuto tempo per godersi la nostra Terra, perché proprio dopo la tappa siracusana, è partito per proseguire il suo tour alla volta di palcoscenici Oltreoceano.

In scena, uno spettacolo fatto non solo di musica! In scaletta tutti i suoi successi compreso il singolo ‘Liberi o no’ che l’ha visto protagonista sul palco del Festival di Sanremo insieme a The Bloody Beetroots

Il primo bilancio di questo nuovo tour è fatto di sensazioni per me meravigliose e non soltanto perché abbiamo registrato dappertutto il “tutto esaurito”, ma soprattutto per l’affetto del pubblico, per l’accoglienza che ho ricevuto in ogni concerto. Ogni spettacolo è stato bellissimo e anche quando il clima non ci ha aiutato, la gente ha reso la serata magica, trasformando la platea in un tappeto di ombrelli che danzavano. Un’esperienza ogni volta diversa, ogni volta bellissima’.

La sua bravura incondizionata è inversamente proporzionale alla sua modestia, tant’è vero che – quando parla di sé e del suo mestiere – parla spesso di “fortuna”. Il tipico “ragazzo della porta accanto”, classe ‘81, definito dai giornalisti d’oltralpe “una rarità per la sua illimitata ispirazione per brani originali ed ironici“. Un mestiere come tanti altri, il suo, ma che diventa un’“arte speciale e sofisticata” per il cuore che ci mette, palco dopo palco, ‘Mi sento felice quando posso condividere quello che sento con il pubblico che è lì per me. Per questo, salire sul palco per me è sempre la prima volta. Ogni volta è diverso per i colori, i profumi, l’atmosfera e l’energia’.

 Ma, chi è Raphael…?

Raphael Gualazzi nasce a Urbino nel 1981, cantautore e pianista dall’anima jazz. Figlio di Velio Gualazzi, fondatore con Ivan Graziani degli Anonima Sound.

Rivelazione sanremese del 2011, conquista il primo posto nella categoria Giovani e il Premio della critica, con un eccezionale secondo posto all’Eurovision Song Contest a Düsseldorf con una versione in lingua inglese di Follia d’amore, intitolata Madness of Love. Insieme a Gianni Morandi e Roberto Vecchioni, prende parte come ospite al programma televisivo musicale Due

Riapprodato nella Città dei Fiori nel 2013, ottiene il 5° posto con il nuovo album “Happy Mistake” e, l’anno successivo, il 2° posto con “Liberi o no”, insieme al dee-jay The Bloody Beetroots.

Una passione per la musica nata in adolescenza, all’età di 14 anni, ma, nonostante il conclamato successo, è comunque rimasto lo stesso ragazzo timido di prima. 

Numerosi – soprattutto tenuto conto della giovane età – i successi riportati in importanti festival internazionali e nazionali: “Saint Germain Jazz” di Parigi, “Dìa de la Musica” di Madrid, “Festival dei Due Mondi” di Spoleto, “Montréal en Lumière” in Canada e un concerto a Tokyo.

Ha collaborato anche con “Che tempo che fa”, il programma di Rai Tre, condotto da Fabio Fazio.

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