Il vino dell’Etna diffonde la cultura Siciliana nel mondo

C’è chi ancora, siciliano doc, si alza  a piedi scalzi nel cuore della notte per proteggere gli acini dalle tempeste.

grappolo vendemmia

Sicilia, tutti i colori del mondo: il primo colore che viene in mente, a chi siciliano non lo è, probabilmente è il turchese del suo mare e l’azzurro incontrastato del suo cielo, che avvolge l’isola in una magica atmosfera d’incanto.

Nulla di più sbagliato, il nero della pietra lavica talvolta fascia anche le anime dei suoi abitanti, che tra tribolazioni secolari e innata energia vitale, riescono a trasformarlo nell’arancio dei suoi agrumi, il giallo dei suoi limoni, il bianco delle sue creme pasticciere, il verde dei suoi boschi, e quel tenue rosso delle foglie in autunno, tipico colore di Ottobre, mese della vendemmia.

Ed è anche nella vendemmia, antico rito di chi vive per la terra ed suoi i frutti, che il popolo siciliano si identifica.

Vendemmiare è un incontro di anime ed affetti uniti dallo stesso piacere: raccogliere con amore l’uva, maneggiando con rispetto la vite.

Enormi coffe vengono riempite da grappoli d’uva, che trasportati sulle spalle di uomini forti, giovani “carusiddi” (ragazzini) o meno giovani, verranno versate nelle capienti vasche, nella dolce attesa che il mosto si trasformi nel prezioso regalo fatto a noi esseri umani dalle divinità: Il Vino. E che la festa abbia inizio. Tra canti, sorrisi, tavole imbandite di ogni bene e bambini che giocano liberi, si apprezzano con ricercata attenzione i raccolti della terra.

vendemmia globus

La vendemmia non è solo la raccolta dell’uva, che una volta portata in cantina inizierà il processo di vinificazione che trasforma il mosto in vino, ma è un rito secolare, che affonda le sue radici in tempi lontani intrecciando culture, abitudini e vecchi mestieri tramandati da generazione in generazione.

E’ un modo per respirare i profumi della natura ormai dimenticati, è un modo per ricordarsi delle proprie origini, è un modo per apprezzare i colori delle proprie campagne, i suoi tramonti, le sue leggi.

I vitigni siciliani, apprezzati, acquistati, conquistati da tempo, anche dai viticoltori, Inglesi, Francesi, Svizzeri o Tedeschi, che possono essere tranquillamente definiti, in alcuni casi, imprenditori della terra, oggi sono conosciuti in tutto il mondo. Grazie all’impegno e alla passione di chi è riuscito ad esportare anche oltreoceano  la bontà e la bellezza dell’isola, è possibile essere ricordati come popolo siciliano, non solo per l’azzurro mare ma anche per il denso color rosso del vino.

L’infinito impegno dei viticoltori locali, trova la sua forza nell’inesauribile amore per la propria terra, nonostante le secolari difficoltà economiche o burocratiche c’è chi ancora, siciliano doc, si alza  a piedi scalzi nel cuore della notte per proteggere gli acini dalle tempeste. L’uva diventa un figlio da accudire nell’attesa di vendemmiare.

Vendemmiare è amare, e tra le foglie d’autunno accarezzate dal vento il vino aspetta la sua nascita.

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