Vinitaly: l’Etna del gusto fa parlare di sé e anche bene

Vinitaly: l’Etna del gusto fa parlare di sé e anche bene! Importanti riconoscimenti internazionali ad alcune aziende del territorio etneo.

grottafumata

Eravamo appena sbarcati al Vinitaly, 51° edizione, quando siamo stati letteralmente, e piacevolmente, investiti dalle buone notizie per quanto riguarda alcune delle aziende rappresentative del territorio etneo. Aziende che negli anni e con pazienza hanno fatto dell’agroalimentare di qualità il loro principale biglietto da visita e che, non nascondiamolo, fanno un gran bene all’economia stessa del territorio e alla sua immagine. Tra di esse, c’è certamente quella creata da Pucci Giuffrida, con i suoi vini dell’Etna Doc Al-Cantàra, per intenderci quell’imprenditore-gentiluomo che ha scelto per le sue etichette immagini pittoriche e versi poetici che richiamano le opere di Nino Martoglio, Micio Tempio, Giovanni Verga, Luigi Pirandello: insomma la Sicilia più bella e colta. Pucci ha presentato a questa 51^ edizione di Vinitaly tre vini e tutti e tre hanno vinto un premio, venendo così inseriti di diritto nella guida creata dalla fiera internazionale che farà il giro del mondo, veicolata attraverso almeno 50 mila buyers. Al-Cantàra ha vinto con le etichette Lu veru piaciri (90 punti), O scuru o scuru (90 punti) e Luci luci (92 punti). “Siamo contenti – ha detto Pucci Giuffrida – di rappresentare al meglio l’Etna, assieme agli amici e colleghi della cantina Vivera, altra azienda vinicola premiata come rappresentante del territorio. Ed il caso vuole che gli enologi delle nostre due cantine etnee siano anche marito e moglie”. Quando si dice che l’amore e il vino vanno sempre a braccetto! Dal 2008 Giuffrida partecipa al Vinitaly, quando iniziò con 1.500 bottiglie di O scuru o scuru che quell’anno vinse la Gran Menzione ed anche quell’anno i suoi furono gli unici vini premiati dell’Etna. Poi fu la volta di Occhi di ciumi con il Premio Packaging ed oggi tre premi vinti con tre vini presentati.

olio

Tra i vini dell’Etna premiati come “imperdibili” dal giornale Cronache di Gusto ci sono, invece, i vini Calcagno, rappresentati dai titolari della omonima famiglia: Franco e Giusy Calcagno, padre e figlia, che in questi quattro intensi giorni al Vinitaly hanno tenuto alta la bandiera del vulcano con il loro noto entusiasmo per questa terra. I Vini Calcagno sono presenti al Padiglione Sicilia 2, in collaborazione con la Camera di Commercio di Catania.

Sul fronte dell’olio, poi, l’etichetta Grottafumata, dell’azienda di Mauro Cutuli, produttore di olio extra vergine di oliva e sommelier etneo, ha ricevuto il premio “Start up” con l’Istituto regionale vino e olio di Sicilia per l’impegno profuso in questi anni nel lancio della propria realtà commerciale senza dimenticare la valorizzazione del proprio territorio, anzi partendo proprio da essa con l’utilizzo di Nocellara dell’Etna. “Sono lieto di avere ricevuto questo premio – ha detto Mauro – perché è stato rivolto soprattutto alle piccole realtà che con impegno e con coraggio si muovono nei mercati nazionali ed internazionali”. L’olio di Grottafumata, infatti, sta toccando sempre più sponde anche all’estero, come Cina e Polonia.

vino etna

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