Vanessa Tagliabue Yorke al TrentinoInJazz 2017

Venerdì 16 giugno al via Lagarina Jazz, a Isera. Prende il via la Sezione Jazz del Conservatorio Bonporti con artisti che si esibiranno in un Aperitivo Jazz. In serata l’atteso concerto Vanessa Tagliabue Yorke.

Vanessa Tagliabue Yorke bn

Venerdì 16 giugno 2017. Giornata speciale per l’edizione 2017 del TrentinoInJazz: prende oggi il via Lagarina Jazz, la sezione della rassegna che si tiene in Val Lagarina, sempre attenta a proposte di rilievo internazionale, a cura del giornalista Giuseppe Segala. Gli occhi di pubblico e critica sono puntati sul concerto serale, ma non bisogna dimenticare l’appuntamento del pomeriggio: alle 17.00 alla Alpstation di Isera (TN), la Sezione Jazz del Conservatorio F. A. Bonporti di Trento – con Sebastiano Cecchini (batteria), Luciano Sorcinelli (basso), Paolo Berlanda (chitarra), Giulia Albertazzi (voce), Antonio Saldi (sax) e Maximilian Oberrauch (sax) – si esibirà in un Aperitivo Jazz, ideale e imperdibile anteprima per il concerto serale. Alle 21.30 nella Sala Nobile di Palazzo De Probizer a Isera, We Like It Hot: Vanessa Tagliabue Yorke al TrentinoInJazz!

A definitivo libretto 5 settembre tracciato

Vanessa Tagliabue Yorke è un nome importante per il nuovo jazz italiano. Una vocalist dalla spiccata personalità, che abbiamo imparato ad apprezzare con Mauro Ottolini in Sousaphonix e nel progetto “Musica per una società senza pensieri”, dai contatti frequenti con il Trentino: il suo lavoro We Like It Hot che propone a Isera, con la collaborazione di tre musicisti straordinari come Paolo Birro (pianoforte), Francesco Bearzatti(clarinetto) e Mauro Ottolini (trombone), fu presentato per la prima volta nel dicembre 2014 proprio a Levico Terme e in quell’occasione fu catturato dal mago della registrazione Stefano AmerioWe Like It Hot, il disco che venne fuori da quell’esperienza, mette in risalto l’attenzione di Vanessa per gli stili storici che stanno alle origini del jazz, nello specifico per la vocalist newyorkese Annette Hanshaw. Come dichiara la stessa Yorke, “Il clima musicale in cui operò Annette era frutto di un connubio consapevole tra la carica innovativa dei linguaggi negli anni Venti a Chicago e la cantabilità melodica tipica di New York e Broadway. Ella seppe personalizzare con grande classe questo repertorio e renderlo unico. Ho voluto recuperare questi materiali, per restituirli all’invenzione spontanea che li rendeva così ricchi di vitalità. Quando canto questi brani non copio la linea guida della Hanshaw, ma esprimo il mio senso musicale, memore della grande creatività che muoveva da Bix Beiderbecke, Frankie Trumbauer, Eddie Lang e tutti i musicisti che suonavano con Annette, dando vita alle incisioni che mi sono care. I musicisti che suonano con me fanno lo stesso, attraverso la loro voce sorprendente e unica”.

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