“Uomini e libri”, l’ultimo libro di Mario Andreose presentato al Castello Ursino di Catania

“E’ stato presentato al Castello Ursino il nuovo lavoro dell’editore e giornalista veneziano”.

La suggestiva cornice del Castello Ursino di Catania è stata scelta come location per la presentazione di “Uomini e libri” l’ultimo volume, edito da Bompiani, del noto editore e giornalista Mario Andreose. L’evento è stato moderato da Sarah Zappulla Muscarà, ordinaria di Letteratura Italiana, intervallato dalle letture del noto attore Pippo Pattavina e dagli interventi di Giuseppe Di Fazio, responsabile della cultura de “La Sicilia”.

Presenti le tante partnership dell’importante evento: Il Comune di Catania, rappresentato dall’ass. prof. Orazio Licandro, il Dipartimento di Scienze Umanistiche dell’Università catanese, l’ERSU di Catania, la Regione Siciliana Ass. Beni Culturali, il Lions Club Catania Faro Biscari con un’ampia delegazione, in testa il suo nuovo presidente il dott. Salvo Cristaudo, il Soroptimist di Catania con il suo presidente dott.ssa Licia Aresco Sciuto, l’Istituto di Storia dello Spettacolo Siciliano (prof. Enzo Zappulla) e la redazione giornalistica e televisiva di Globus Magazine Network, con il suo Direttore Editoriale Col. med. dott. Enzo Stroscio.

L’autore, noto per essere il direttore letterario del gruppo RCS libri e collaboratore della “Domenica” del “Sole 24 Ore”, vanta una proficua carriera alle spalle come giornalista, editore e traduttore.

Tra una lettura e l’altra di alcuni brani del volume di Mario Andreose, a cui ha dato vita la voce di Pippo Pattavina, l’autore ha raccontato punti focali del suo lavoro. Si tratta di un percorso editoriale caratterizzato dalla citazione di importanti personaggi del mondo della letteratura, per evitare che questa esperienza editoriale vada dispersa. Leonardo Sciascia e Giancarlo Bufalino sono solo alcuni degli autori citati nel suo libro ai quali Andreose è particolarmente legato.

Il direttore letterario del gruppo RCS libri ha raccontato che guardando negli archivi della casa editrice Bompiani, in passato la memoria veniva affidata alle lettere che gli autori e gli editori si scambiavano, dando vita così ad uno straordinario patrimonio dell’umanità. A tal proposito Andreose ha dichiarato che: “Avendo rovistato per esempio nell’archivio della casa editrice Bompiani avevo visto che una volta la memoria veniva affidata alle lettere che gli autori e gli editori si scambiavano, un patrimonio preziosissimo documentario ma anche letterario e umano. Istintivamente ho pensato che un modo per recuperarlo fosse quello di raccogliere degli spunti, delle esperienze, degli incontri di personaggi che mi avevano più colpito ed erano stati importanti per me“. Da questa consapevolezza è nata l’idea di raggruppare questo patrimonio collettivo in un volume, facendo riferimento agli autori che lo hanno colpito maggiormente, al fine di non disperdere questo prezioso patrimonio culturale.

Mario Andreose è profondamente legato alle esperienze lavorative degli esordi in quanto sono quelle che lo hanno formato maggiormente a livello professionale essendo state la base di tutto quello che ha costruito successivamente. Infatti ha affermato che: “L‘esperienza più importante è quella di partenza, la formazione in particolare quando ero venuto da Venezia a Milano con l’intento di fare il giornalista. Invece, dovevo aspettare troppo. Nel frattempo si era liberato un posto nell’editoria e ciò ha rappresentato una forma di serendipity“.

In definitiva la presentazione di “Uomini e libri” è stata un’occasione per ricordare quanto sia importante il patrimonio culturale del passato, un arricchimento che non dovrebbe mai andare disperso.

Ecco il video dell’intervista:

 

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