Uno dei padri dell’informatica, Alan Turing, deve essere riabilitato, lo chiedono gli scienziati

Nel 1952 Turing venne condannato perché gay, in quell’epoca l’omosessualità era un reato

LONDRA  – Undici scienziati britannici, fra cui l’astrofisico Stephen Hawking, hanno chiesto al governo di riabilitare – sia pure a titolo postumo – Alan Turing, uno dei fondatori dell’informatica, condannato per “atti osceni” nel 1952 a causa della sua omosessualità, allora considerata un reato. “Chiediamo al Primo ministro di concedere ufficialmente la grazia a questo eroe britannico, cui il Paese deve tanto e le cui scoperte in campo informatico sono attuali ancora oggi”, si legge in una lettera aperta pubblicata dal quotidiano The Daily Telegraph.

Nel 2009 l’allora premier Gordon Brown porse delle scuse ufficiali, riconoscendo che Turing fosse stato trattato “in maniera orribile” dalle autorità; nel febbraio scorso tuttavia il governo di David Cameron aveva respinto una petizione di grazia che aveva raccolto oltre 23mila firme spiegando come fosse “impossibile” riabilitare una persona condannata per quello che all’epoca era un reato penale.

La Gran Bretagna e la comunità scientifica internazionale celebrano hanno celebrato nel giugno scorso il centenario della nascita di Turing: al matematico – morto suicida a soli 41 anni, sebbene alcuni propendano per la tesi dell’avvelenamento accidentale – si devono, fra le altre cose, la decifrazione dei codici nazisti durante al Seconda Guerra Mondiale e la “macchina di Turing”, ovvero il predecessore – concettuale – dei moderni calcolatori.

Perseguitato dalle autorità perché omosessuale – condizione che rimarrà un reato per il codice penale britannico fino al 1967 – Turing preferì sottoporsi alla castrazione chimica piuttosto che rischiare il carcere e la perdita della cattedra di matematica a Manchester.

Prima ancora di essere arruolato per la decrittazione dei codici “Ultra” – un’operazione che rimase un segreto di Stato per molti anni, tanto che Winston Churchill non ne fa alcuna menzione nella sua monumentale Storia della Seconda Guerra Mondiale – Turing aveva pubblicato uno dei più importanti studi sulla computabilità, che conteneva appunto l’idea della sua “macchina universale”.

Dopo la guerra lavorò sui primi prototipi di calcolatori mettendo a punto il celebre “test di Turing“, in base al quale sarebbe stato possibile affermare se una macchina fosse altrettanto intelligente di un essere umano (ovvero da risultare indistinguibile da una persona in un test di domande e risposte a distanza).

Già nel 1966 venne istituito un “Premio Turing” assimilabile a un Nobel per l’informatica: trent’anni dopo il settimanale Time inserì Turing nella lista delle personalità più importanti del XX secolo e nel 2001 Manchester gli dedicò una statua.(Fonte:TMNews)

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