Uniti contro Bruxelles

I due principali leader europei dell’estrema destra, la francese Marine Le Pen e l’olandese Geert Wilders, hanno annunciato di voler far fronte comune contro “il mostro di Bruxelles”

Tempi bui si profilano per la Comunità Europea dopo che la francese Marine Le Pen, numero uno del Front National, e l’olandese Geert Wilders, leader del Partij voor de vrijheid, si sono accordati per minare l’UE dall’interno in vista delle elezioni di maggio 2014.

A sei mesi dal rinnovo del Parlamento europeo, i due paladini anti-UE si sono incontrati all’Aja ed hanno deciso di creare una specie di cavallo di Troia all’interno dell’Europarlamento che li vede uniti su economia, frontiere e moneta: «Vogliamo decidere come controllare le nostre frontiere, la nostra valuta, la nostra economia. È una giornata storica» ha dichiarato Wilders al Guardian. «Vogliamo restituire la libertà ai nostri popoli, restituire ai nostri paesi la loro sovranità» ribatte Le Pen.

Il gruppo che vorrebbero mettere in piedi, dovrà essere formato almeno da 25 deputati di sette nazionalità diverse. Nel frattempo gli euroscettici Belgio, Austria, Danimarca e Svezia hanno espresso un certo interesse per l’idea di Le Pen e Wilders. Interesse che conta soprattutto sul consenso elettorale stanco delle politiche economiche europee degli ultimi anni, avvalorato da un sondaggio Gallup di qualche mese fa in cui solo il 30 per cento degli europei ha un’idea positiva dell’UE.

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