Una mostra sulle macchine di Leonardo….il coraggio dell’impossibile

CATANIA – Leonardo da Vinci, Un viaggio tra le macchine di Leonardo, la mostra che si svolgerà nel Cortile Platamone, Palazzo della Cultura, di Catania dal 5 dicembre al 10 maggio 2014. Oggi si è svolta la presentazione alla cittadinanza e alla stampa.  Sono 35 le macchine esposte, tutte funzionanti  e realizzate dalla famiglia Niccolai. Un vero tuffo nel passato sia per la strumentazione che per l’ambientazione. Nel tavolo dei relatori: Maria Gabriella Capizzi, presidente dell’associazione Leonardo da Vinci, Arte e Progetti, l’assessore alla Cultura dei Saperi e bellezza condivisa del Comune di Catania, Orazio Licandro, poi sostituito dal Cavaliere Luigi Maina, Gabriele Niccolai, ideatore del progetto e esperto di Codici vinciani e, lo psicoterapeuta e docente universitario, Salvo Noè. Il moderatore, Fabio Tracuzzi.

Con molto coraggio e determinazione, Maria Gabriella Capizzi, ha messo a disposizione della città la sua esperienza, dando  la possibilità di poter ammirare questi gioielli della tecnica e della scienza concepiti e realizzati da un grande uomo come Leonardo, definito in quel periodo come folle e visionario. La mostra ha fatto tappa sia a Noto che a Taormina, ricevendo numerosi consensi. Ma prima ha girato il mondo, con ultima tappa internazionale a Shanghai, registrando oltre cinque milioni di visitatori. 

Unico comune denominatore dei relatori: la cultura. Quest’ultima, ahimè, sconosciuta, in questo periodo buio, ma non si dimentichi che dalla cultura passa il riscatto morale e civile di un popolo e deve essere considerato  un input  positivo anticrisi. Bisogna educare le persone alla bellezza per conoscerla e ottimizzarla, infatti, questo progetto viene proposto alle scuole. Ai ragazzi bisogna prospettare la possibilità di cambiare idea, pensare in un modo diverso, insegnandogli un linguaggio nuovo. i giovani sono il futuro, la nuova classe dirigente. Bisogna partire da loro, radici dei futuri alberi, insegnandogli ad avere competenze e valori umani per portare una nuova ventata di emozioni.

infine, Niccolai ha mostrato alla platea la prima penna stilografica con serbatoio interno, inventata da Leonardo, per uso personale. Infatti, aveva notato che l’utilizzo della penna d’oca con il calamaio gli faceva scrivere con lettere più grandi, facendogli sprecare molta carta. Quindi, di lì l’invenzione di questo strumento che gli permetteva di scriivere in maniera più piccola, facendogli sprecare meno carta.

 

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