UN ROBOT… AMICO DEL CHIRURGO! Alla GretterLucina di Catania la tecnica rivoluzionaria

Catania-Palermo: È approdata a Catania alla GretterLucina la tecnica rivoluzionaria che rende più precisi e sicuri gli interventi operatori, grazie all’uso di un robot. 

C’era una volta… la chirurgia invasiva, con tanto di bisturi affondato in questo o in quel viscere da parte dello specialista, chino sul paziente e impegnato a mettere allo scoperto – attraverso incisioni più o meno larghe – la parte malata da asportare.

Poi, circa trenta anni addietro, la vera e propria “rivoluzione”, grazie alla chirurgia laparoscopica: niente più grandi incisioni (“grande taglio, grande chirurgo!” ), ma soltanto tre o quattro fori di pochi mm, necessari ad introdurre il sistema ottico e gli strumenti atti ad intervenire. Il tutto miniaturizzato e – al tempo stesso – estremamente efficace, ai fini di un intervento tanto preciso quanto utile, evitando la “storica” invasività, correlata ad una lunga degenza, a maggiori complicanze post operatorie, oltre che a deturpanti cicatrici. Tale tecnica è oggi in grande auge, al punto da essere consigliata per molte patologie chirurgiche. E ciò per i vantaggi che essa comporta ai fini della riduzione dei giorni di degenza, del dolore post operatorio e, non ultimo, dell’aspetto estetico e psicologico negativo che le grosse cicatrici inevitabilmente comportano.

Ma il progresso continua la sua marcia, grazie a una tecnologia sempre più strabiliante. La tecnica video-laparoscopica tradizionale è stata perfezionata e resa ancor più performante e efficace mediante l’impiego di un robot, non a caso “battezzato” con il nome del grande “Leonardo Da Vinci”. Si tratta, infatti, di un’apparecchiatura molto sofisticata quanto precisa, che migliora alcune caratteristiche dell’intervento chirurgico, garantendo precisione e efficacia del gesto, che rappresenta inevitabilmente il futuro e la direzione verso la quale si dirigerà la chirurgia. 

Già presente in Europa da qualche anno, a esclusivo uso dei centri più qualificati, oggi è presente in Sicilia a disposizione di due strutture. A Catania presso la GretterLucina e a Palermo presso Villa Sofia. Nel capoluogo etneo, il primo intervento in ambito ginecologico è stato effettuato dall’equipe composta dal prof. Giuseppe Giuffrida e dal dott. Fabio Ciancio, ambedue ostetrici e ginecologi. L’intervento eseguito è stato una isterectomia con linfoadenectomia pelvica per tumore del collo dell’utero in paziente di 43 anni, la quale ha potuto beneficiare di una chirurgia mini invasiva di altissimo livello, che – fino a qualche mese fa – sarebbe stata possibile solo “emigrando al Nord”. Questo intervento è supportato da una già convalidata esperienza di “chirurgia robotica” da parte del dott. Salvatore Bartolotta, il quale ha già effettuato diversi interventi robotici di prostatectomia radicale.

Come descritto dal prof. Giuffrida e dal dott. Ciancio (quest’ultimo già assistente in un importante centro oncologico a Lilla, in Francia), la chirurgia robotica presenta talune differenze importanti rispetto alla laparoscopica tradizionale. Nonostante si chiami “robot”, la macchina non è programmata a eseguire l’intervento in autonomia, ma raffina e supporta il gesto del chirurgo migliorandone la precisione e l’efficacia. Il chirurgo siede a una sofisticata e ergonomica consolle, la quale invia i dati al robot, che, con appositi bracci, comanda gli strumenti chirurgici. L’operatore gode di una visione tridimensionale, magnificata e ingrandita circa trenta volte rispetto alle strutture anatomiche.

L’aumento della diffusione della chirurgia robotica permette di estendere  le indicazioni alla patologia benigna, offrendo tali vantaggi alle pazienti che devono sottoporsi ad interventi quali isterectomia, miomectomia ed endometriosi. Tale novità contribuisce a ampliare il campo d’azione di una casa di cura che è nata con la vocazione della ostetricia e della ginecologia, ma che è sempre più proiettata verso  competenze maggiormente sofisticate e conformanti.

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