Un medico va in Africa per operare i bambini cardiopatici

Il cardiochirurgo prof. Alessandro Frigiola ospite del Lions club Catania Host per raccontare la sua esperienza

Alessandro Frigiola

 

“Non c’è motivo alcuno perché un bambino con grave cardiopatia congenita debba morire soltanto perché è nato in un posto sbagliato”. È questo, in sintesi,  il dogma personale altamente sociale che si traduce in pratica con l’aiuto diretto  a tale categoria di pazienti attraverso  l’intervento chirurgico che per altro compie oggi veri e propri miracoli. A esprimere e a perseguire tale programma di vita e di solidarietà  è una vera e propria “stella” della cardiochirurgia infantile e cioè il prof. Alessandro Frigiola che non si limita a operare nel Policlinico di San Donato Milanese questi bambini provenienti da ogni parte d’Europa, ma estende la sua preziosa opera anche in tutta l’Africa (oltre che in molti altri Paesi quali a esempio il Vietnam, la Romania, il Perù  e la Siria) per sopperire  alle carenze strutturali e professionali  di quei Paesi. Egli, infatti, non solo opera gratuitamente tali piccoli pazienti che riescono a affrontare il viaggio verso Milano, ma si reca con incredibile frequenza in quei luoghi per espletarvi  la propria professione  sempre in forma gratuita e con tutti i rischi del caso. Di recente lo stesso professionista è andato oltre: ha fondato  l’Associazione Bambini cardiopatici nel mondo”,  intensificando  sempre più un’altra importante mission cioè quella di istruire quanti più medici del luogo addestrandoli, appunto, alla Cardiochirurgia infantile. Portando avanti, al tempo stesso, un “Progetto per l’Africa” per la realizzazione di otto centri di formazione permanente per cardiologi e cardiochirurghi pediatrici in varie località  africane… Il Lions club Catania host  ha colto l’occasione  di una  visita in Sicilia del prof. Frigiola e lo ha invitato a “raccontarsi” e a illustrare il suo Progetto.

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Nella presentazione il presidente dott. Elio Dottore ha tracciato il ricchissimo curriculum dello studioso sottolineando come alla base della suo difficile e pericolosissimo volontariato risieda la particolare sua “vocazione” per il sociale e per le azioni umanitarie nei confronti di chi soffre e ha veramente bisogno. Lo stesso Dottore ha poi indicato nell’ Associazione bambini cardiopatici nel mondo un fiore all’occhiello di Frigiola. Presente in 26 Paesi,  l’associazione non soltanto invia mensilmente medici in missioni per operare i bambini con patologie cardiache trasformando spesso delle tende da campo in ospedali super attrezzati e tecnologici, ma forma, al Policlinico San Donato Milanese, i medici locali perché questi, da soli possano operare e guarire altri neonati. Oggi – ha soggiunto Dottore – Alessandro Frigiola ha operato oltre dodicimila pazienti, di cui più della metà bambini, facendo parte di quasi quattrocento missioni. Una vita da missionario laico che stupisce ancor oggi per energia e progettualità chi gli sta accanto, e che ha la ragione più profonda nella lotta quotidiana per la vita.

Nella sua appassionata e a tratti toccante  relazione, il prof. Frigiola ha illustrato i risultati dell’ Associazione di cui è stato promotore: in 23 anni di attività, 150 volontari di tutto il mondo, tra medici, chirurghi, anestesisti-rianimatori e infermieri, hanno già salvato con gli interventi 2.638 bambini. Inoltre, l’associazione ha contribuito in modo preponderante a costruire 3 modernissimi Centri di Cardiochirurgia, in Egitto, in Siria e nel Camerun, dove operano medici formati in loco e presso il Policlinico San Donato. Infine, lo stesso scienziato il Prof. ha illustrato il nuovo ambizioso Progetto Cuore per l’Africa, volto alla realizzazione in diversi paesi dell’Africa di una rete completa di cardiologia e cardiochirurgia pediatrica che permetterà di offrire una soluzione per quasi tutti i pazienti affetti da cardiopatia congenita che necessitano di un trattamento.

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