UN “BISTURI QUANTISTICO” CONTRO IL CANCRO

Un’arma contro il tumore sperimentata per la prima volta in Italia al CNAO di Pavia.
Questo bisturi nasce dalla fisica degli acceleratori


PAVIA – Nasce dalla fisica degli acceleratori la nuova terapia (adroterapia con ioni carbonio) sperimentata per la prima volta in Italia al CNAO di Pavia sui primi pazienti martedì scorso. Un’arma contro il cancro sviluppata a partire dalla tecnologia che i fisici – in Italia dall’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare – hanno messo a punto per costruire gli acceleratori come quelli del CERN di Ginevra.

L’adroterapia con gli ioni carbonio, così come quella con i protoni con cui sono stati trattati nell’ultimo anno i pazienti al CNAO, è un altro esempio della importanza delle ricadute sociali che provengono dalla fisica di base. L’INFN è un protagonista importante di questo trasferimento delle tecnologie dai laboratori alla società e nello sviluppo di competenze e esperienze. Oltre a collaborare nella realizzazione della macchina del CNAO, infatti, l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare sta realizzando altre esperienze nel campo dell’adroterapia.

Da dieci anni è in funzione il laboratorio Catana, presso i Laboratori Nazionali del Sud dell’INFN, a Catania. Qui, con la responsabilità clinica dell’Azienda ospedaliera Policlinico-Vittorio Emanuele di Catania, si cura il melanoma dell’occhio con l’irraggiamento di ioni Idrogeno prodotti dall’acceleratore dei LNS. Sono stati trattati con percentuali di successo vicine al 95%, circa 300 pazienti provenienti da diverse regioni d’Italia.

L’accordo di collaborazione con il CNAO ha coinvolto vari Laboratori e Sezioni dell’INFN, tra cui i Laboratori Nazionali di Frascati, i Laboratori Nazionali di Legnaro, i Laboratori Nazionali del Sud (Catania), nonché le Sezioni di Milano, di Torino, di Genova.

“Questo risultato importantissimo per il futuro della cura delle patologie tumorali nel nostro Paese – commenta Fernando Ferroni, Presidente dell’INFN –  dimostra ancora una volta come le tecnologie sviluppate per la ricerca di base e che hanno avuto un ruolo cruciale ad esempio nella recente scoperta del bosone di Higgs, vengono poi  trasferite alla società con grandi ed evidenti benefici .

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