Uici, la “Contaminazione” di Sant’Agata d’estate

Un magnifico abito della mostra diffusa curata da Liliana Nigro per l’Accademia di Belle Arti di Catania in esposizione nella vetrina principale del Museo Borges del Polo Tattile di via Etnea a Catania. In attesa di una mostra tattile dedicata a non vedenti e ipovedenti.

Anche l’Unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti partecipa, attraverso il Museo Borges del Polo Tattile Multimediale di Catania, all’iniziativa “Contaminazione”, grande mostra diffusa di abiti organizzata per i festeggiamenti estivi per la patrona Sant’Agata. E nata dalla collaborazione con l’Accademia di Belle Arti etnea e con, tra gli altri, la Camera di Commercio della Sicilia del Sud est, il Comune di Catania e il Comitato dei festeggiamenti agatini.

“Avremmo voluto - ha affermato il presidente del consiglio regionale dell’Uici, Gaetano Renzo Minincleri - ospitare una mostra tattile con alcuni di questi meravigliosi abiti, ma le prescrizioni anti-Covid ci hanno consigliato di spostarla a un momento successivo. Abbiamo comunque il piacere di contribuire all’evento esponendo per tutta la durata della manifestazione un bell’abito, tra i trecentosessantacinque realizzati dagli studenti dell’Accademia, nella nostra vetrina principale che si affaccia sulla via Etnea”.

“L’abito che abbiamo scelto per questa prestigiosa vetrina - ha spiegato Liliana Nigro, titolare di quattro cattedre di AbaCatania: Storia del costume e della moda, Organizzazione di eventi, Progettazione per il costume e Tecniche sartoriali - si intitola @SimplementRouge ed è firmato da Matteo Siculo. È un esempio dell’arte e della genialità dei nostri giovani allievi. Un abito sontuoso che rende omaggio alla passione, al fuoco e alla fede che sono caratteristiche della nostra Santa Patrona”.

Solo rimandato, ha confermato la professoressa Nigro, il “momento inclusivo di una Moda da apprezzare con le punta delle dita, che annulli ogni reticente diversità legando e rendendo uguali”.

Per la cronaca, sono numerosissime le location che accolgono le trecentosessantacinque creazioni degli allievi del corso di Storia del Costume per lo Spettacolo, diretto da Liliana Nigro. Una “Contaminazione” per una volta benefica, perché diffonde Cultura.

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