UCL: JUVE IN FINALE, REAL AL TAPPETO

Impresa dei bianconeri al Bernabeu, a Ronaldo risponde l’ex Morata. Tifosi in festa all’aeroporto, il 6 Giugno sarà sfida a Messi.

Andiamo a Berlino! Andiamo a prenderci la coppa!”. L’ultima volta che un italiano ha ascoltato queste parole era il 2006 e la nazionale di Lippi aveva appena battuto la Germania nella semifinale del campionato del mondo. La storia si ripete 9 anni dopo, sempre in una semifinale e sempre in direzione Berlino ma con protagonisti diversi. La Juventus ferma il Real Madrid sul punteggio di 1-1 e, in virtù del risultato dell’andata, centra l’ottava finale di Champions della sua storia, 12 anni dopo l’ultima persa ai rigori contro il Milan a Manchester.

Ancelotti si gioca il tutto per tutto schierando una squadra totalmente offensiva con un solo centrocampista di ruolo (Kross) affiancato da Isco e James, a supporto del tridente d’attacco composto da Ronaldo, Benzema e Bale. Allegri ripropone 10/11 della squadra vincente all’andata, con Pogba che riprende il suo posto in mezzo al campo al posto di Sturaro.

La Juventus se la gioca a viso aperto, consapevole di poter sfruttare gli spazi che il Real deve inevitabilmente lasciare quando attacca. Al 23’ però, Chiellini entra in modo scomposto su James all’interno dell’area e l’arbitro non ha dubbi nell’indicare il dischetto del rigore, dagli 11 metri va Cristiano Ronaldo, Buffon sceglie un lato ma il portoghese calcia centrale: 1-0.

Nel primo tempo i blancos hanno altre due colossali palle gol per mettere il risultato al sicuro ma, sia per eccesso di altruismo di Ronaldo che per un grande intervento del portiere bianconero su Benzema, la squadra di Allegri resta in partita. Nella seconda frazione di gara la Juve spinge e i padroni di casa indietreggiano fino a quando al minuto 57, Pogba di testa fa da sponda per Morata che controlla in mezzo all’area e, da distanza ravvicinata, segna il gol che gela il Bernabeu.

Il resto della partita è un susseguirsi di occasioni, Bale di testa da due metri non riesce a centrare lo specchio e la Juventus, in contropiede, non sfrutta una clamorosa palla gol con Marchisio che avrebbe chiuso definitivamente il discorso qualificazione. Ancelotti si gioca la carta Hernandez, Allegri si copre e butta dentro Barzagli al posto di uno spento Pirlo per cercare di arginare gli attacchi avversari.  Dopo una sofferenza che sembrava non finire mai, Eriksson fischia tre volte e decreta che a Berlino, a giocarsi la finale, ci saranno i campioni d’Italia. Un sogno, considerando lo scetticismo che circondava Allegri ad inizio stagione.

Tevez e compagni, dopo aver conquistato il quarto scudetto consecutivo, potranno giocarsi la finale di Coppa Italia e quella di Champions nel giro di pochi giorni, per centrare quel Triplete che in Italia solo l’Inter di Mourinho ha conquistato.

Ad attenderli ci sarà il Barcellona, forse la squadra più forte dell’ultimo decennio e sicuramente la più in forma del momento, con un attacco che fa paura solo al pensiero. Questa Juventus però ci ha dimostrato che tutto può accadere, perché sognare non costa nulla. Perché non succede, ma se succede…

IL TABELLINO:

Real Madrid – Juventus 1-1 ( and. 1-2)

Real Madrid ( 4-3-3): Casillas; Carvajal Ramos Varane Marcelo; James Kross Isco; Bale Benzema ( Hernadez 22’ s.t.) Ronaldo. A disp.: Navas, Arbeloa, Coentrao, Illaramendi, Pepe, Jese. All.: Ancelotti

Juventus ( 4-3-1-2): Buffon; Lichtsteiner Bonucci Chiellini Evra; Marchisio Pirlo ( Barzagli 34’ s.t.) Pogba ( Pereyra 44’ s.t.); Vidal; Tevez Morata ( Llorente 39’ s.t.). A disp.: Storari, Padoin, Sturaro, Coman. All.: Allegri

Arbitro: Eriksson ( SWE)

Marcatori: 23′ rig. C. Ronaldo (R), 12′ s.t. Morata (J).

Ammoniti: Isco, James (R) Tevez, Lichtsteiner (J)

Espulsi: Nessuno

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