Tradizione e innovazione nell’edizione 2014 della Sagra del Carciofo

La sagra a Ramacca, festa allegra tra sfilate e appuntamenti culinari a base di creme di carciofo, cannoli di pistacchio, coni gelato al pistacchio, salsicce al carciofo e carciofi per tutti i gusti

Una lunga tradizione che ha fatto di queste giornate di allegria, l’appuntamento principale per trasmettere questo favoloso prodotto in origine, ottimo per la nostra salute. Tradizione e innovazione sono i must dell’edizione 2014 della sagra del carciofo, prima parte svoltasi venerdì, sabato e domenica 6 aprile. Il programma stilato dall’amministrazione comunale prevede balli, musiche, divertimenti e degustazione di prodotti tipici lungo le strade dove sono allestite bancarelle e stand anche per la vendita di carciofi. I veri protagonisti sono i produttori di questo favoloso ortaggio, che cominciano il proprio lavoro molti mesi prima  e, con passione, contribuiscono a questa sfilata di allegria “carciofiana”. Il fasto culinario legato alla sagra contribuisce notevolmente all’economia locale, con l’affluenza di tantissime persone venute da tutte le province.

Ecco come prendono forma i personaggi  che fanno bella mostra di sé e del prodotto coltivato personalmente dal sig. Mario di Stefano, che con tutta la sua famiglia espone una vetrina assortita con vari tipi di carciofi, fave fresche e confetture di carciofini sotto olio di oliva. Non poteva mancare una bellissima esposizione di cannoli al pistacchio, crema al pistacchio e arancine al pistacchio  forniti da una ditta di Bronte. Uno stand di salumi tipici dei Nebrodi e formaggi fatti alla antica tradizione brontese da una macelleria locale. Un vero plauso va a tutti  quelli del settore agroalimentare e naturalistico – ambientale ramacchese. Per questo va sostenuto e rilanciato il prodotto più italiano degli ortaggi: “il carciofo“ come è stato discusso in seno al convegno tenutosi venerdì 4 aprile presso il salone dei congressi La Zagara. L’obiettivo principale è garantire lavoro dignitoso e regolare. Solo in questo modo si può ottenere sviluppo e crescita con i prodotti di alta qualità. Il governo regionale dovrebbe tenere presente maggiormente in conto la necessità di questo rilancio che fino ad oggi, invece, rappresenta purtroppo un atto mancato delle istituzioni. La  sagra continua con visita guidate al museo archeologico a cura della ass.ne  Archeorama  e Proloco. Una interessante conferenza su sport e bullismo a cura dell’assessorato allo sport con la partecipazione del presidente FIGC Sicilia sig. Sandro Morgana. Continuano le prelibate degustazioni di pietanze a base di carciofo. Un eccellente live concert con Kissing Tulips. Infine i saluti degli organi istituzionali, con un finale di Gianluca Impastato direttamente da Colorado \ Baciolemani in piazza Umberto, balletti e musiche di Sicilia. Un evento da ricordare basato su arte, spettacolo, degustazioni e tantissima concretezza sulla cultura dell’agroalimentare quale l’economia locale è importante e basilare.

Il carciofo è il più “italiano” degli ortaggi, contiene fibre vegetali di varie qualità e con funzioni diversamente protettive per il nostro organismo: inulina, che favorisce la crescita della flora batterica “buona“ per l’intestino, e cellulosa, con la capacità di assorbire acqua aumentando la massa delle scorie e agevolando il transito intestinale. Si può mangiare sottilmente affettato, crudo: è ricco di vitamine C che favorisce la “disintossicazione“ da inquinanti e da metalli tossici presenti nello smog. Cotto, favorisce sali minerali come potassio, magnesio, ferro e calcio. Povero di carboidrati, privo di grassi, ha solo 22 kilocalorie ogni 100 grammi.

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