Torre del Grifo: ecco le parole di Lucarelli prima della sfida alla Reggina

Il Catania si prepara ad attendere la Reggina in casa con la voglia di riscattare la beffarda sconfitta arrivata nella sfida d’andata 

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Parla mister Lucarelli a quarantotto ore dalla sfida casalinga che attende i rossazzurri, domenica alle 14:30, contro la Reggina. All’andata non andò benissimo agli etnei e, risultò inutile la rete di Davis Curiale allo scadere della prima frazione di gioco, a causa della doppietta di Bianchimano e, con la rete del 2-1 che beffò il Catania a pochi istanti dal triplice fischio del direttore di gara.  Queste le parole del tecnico ai microfoni dei giornalisti presenti presso la sala stampa di Torre del Grifo Village.

Sulle ultime giornate e sul rendimento della squadra: “Io ho avuto delle belle sensazioni nella partita di domenica e nella fattispecie nelle ultime due. All’inizio dell’anno stavamo andando bene con il 3-5-2  mentre riscontravamo molte difficoltà con il 4-3-3, cosa che abbiamo deciso di modificare in questo girone di ritorno, che nelle ultime due partite in particolare ho visto. Avevamo subito sette gol nelle due sfide precedenti prima di Siracusa e Leonzio mentre, nei due derby siamo stati in grado di subire un solo tiro in porta in centottanta minuti. Dal punto di vista mentale siamo entrati in simbiosi con la categoria e finalmente stiamo cominciando ad essere specialisti di questo Girone C di Serie C. A volte arrivano sconfitte più salutari di alcune vittorie, perché dopo la brutta batosta di Monopoli il Catania ha capito davvero in che categoria si trova, dettaglio non da poco che stavo aspettando da inizio stagione. Sul modulo, non ho mai visto schemi adatti ai giocatori, ma sono i giocatori a far funzionare gli schemi ed i moduli sul terreno di gioco. Io chiedo ai miei ragazzi soprattutto, il piacere di sbagliare, ovvero: perdere un uno contro uno, una ripartenza, un dribbling ma, l’importante è essere in grado di riprovarci e non aver paura a farlo. Non credo che un allenatore possa far giocare bene una squadra. Credo che tutto passi dai giocatori, almeno questo è ciò che facevo io quando giocavo e nemmeno il tecnico più difensivista che ho avuto ci chiedeva di giocare male. A volte è meglio forzare alcune giocate, provare le azioni fra le linee, ma capita che la troppa preoccupazione metta psicologicamente in difficoltà”.

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Sugli infortunati e sugli assenti: “Caccavallo si sta curando fuori sede ed è in fase riabilitativa e francamente non so quando potrà tornare a giocare. Fornito invece, dovrà restare ai box per almeno altre tre partite, mentre ieri Biagianti se pur dolorante ha disputato la partitella, ma non Mazzarani. Davvero pochi avranno la possibilità di giocare le tre prossime partite visto che molti hanno risentito degli acciacchi. Dovrei attuare, infatti, una rotazione per queste tre gare nei prossimi sette giorni, soprattutto perché i prossimi tre impegni porteranno davvero punti e cambiamenti importanti alla classifica. Essendo in difficoltà numericamente a causa degli infortuni e delle squalifiche, ci saranno giocatori che andranno a ricoprire ruoli non del tutto naturali, come Porcino che potrebbe essere utilizzato come: esterno, mezzala o quinto di centrocampo. Ci sono  molti aspetti da considerare per queste partite; anche Di Grazia potrebbe ricoprire questo ruolo che in passato ha già dato i suoi frutti come nella sfida con il Fondi dove Andrea non fece male. Brodic in attacco può ricoprire tutti i reparti, anche il trequartista. A causa delle molte assenze Bucolo sicuramente partirà titolare in una delle prossime partite. Russotto clinicamente si è ripreso ma ancora non è in condizione per poter tornare a giocare e francamente non vorremmo rischiare nuovamente di perderlo come successo a Lecce dove il ragazzo ebbe una brutta ricaduta. Barisic, invece, può fare la seconda punta ed è un giocatore che ha diverse caratteristiche rispetto a tutti gli altri ragazzi che abbiamo in squadra, perché ama attaccare gli spazi così come ha fatto nella sfida contro il Cosenza e, lavorandoci può crescere davvero molto anche come prima punta”. 

Sui tifosi: “Il pubblico a Catania è determinante sia in positivo che in negativo visto che il troppo amore per il Catania a volte è difficile gestirlo. Nella gara contro il Siracusa, per esempio, ci hanno sempre supportato e sopportato anche nei momenti di difficoltà, come i primi venti minuti. In questa piazza i tifosi non sono solamente il dodicesimo uomo in campo, ma anche il tredicesimo ed il quattordicesimo”.

Sulla sfida di domenica contro la Reggina: “La prossima è una gara difficile e l’avversario ci farà giocare stretti. Con la Reggina abbiamo bisogno di giocatori che riescano, infatti, a dialogare nello stretto e che siano in grado di sfruttare l’uno contro uno. Dobbiamo ancora fare le nostre valutazioni sul match. In ogni caso, con tutto il rispetto per la Reggina, si deve vincere senza se e senza ma”. 

Catania che tornerà in campo mercoledì pomeriggio alle 18:30, nel turno infrasettimanale, in trasferta sul campo del Bisceglie.

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