Torre del Grifo: le parole di Lucarelli prima della gara contro la Juve Stabia

Parla l’allenatore dei rossazzurri prima della terzultima partita casalinga rimasta che vedrà gli etnei sfidare la squadra delle “Vespe” 

3

Il Catania tornerà in campo lunedì sera davanti i propri tifosi nel posticipo di questa trentaquattresima giornata del campionato di Serie C contro la Juve Stabia. Ogni match, a questo punto della stagione, diventa decisivo ai fini della promozione diretta, considerando anche gli ultimi risultati non del tutto positivi della capolista Lecce. Rossazzurri che si presenteranno al Massimino con fame di vittoria e con un unico obiettivo. Vincere e agguantare quella tanto voluta Serie B.

Queste le parole del tecnico etneo Cristiano Lucarelli, a tre giorni dalla sfida contro il club campano.

Sul finale di campionato: “Proveremo a batterla (la Juve Stabia) con le armi che ci stanno premiando in queste ultime giornate e soprattutto con la massima partecipazione di tutti i calciatori che scenderanno in campo in questa partita e nelle prossime gare. Massima attenzione su tutto. Non dobbiamo cambiare il nostro atteggiamento e dobbiamo restare noi stessi anche se abbiamo il vantaggio e la fortuna di avere più opportunità di prima di agguantare la Serie B. Adesso siamo in una fase di stagione dove dobbiamo solamente pensare a noi stessi e dobbiamo anche dare per scontato che Lecce  e Trapani probabilmente vinceranno le loro partite in questo fine settimana. Ora potremmo anche fare a meno di guardare le altre perché, come tutti sappiamo, se otteniamo cinque vittorie su cinque gare saremo matematicamente promossi. Io credo che il Catania, se andiamo a guardare la rosa, dispone di giocatori maturi. Un conto poi è la maturità generica, un’altra è la maturità che serve per vincere un campionato. Abbiamo preso tante “musate”, ma siamo sempre stati capaci di rialzarci. Quando abbiamo perso, la gara dopo abbiamo quasi sempre vinto o pareggiato. Non abbiamo mai passato momento o periodi di crisi a parte qualche scivolone. La squadra sa benissimo quello che deve fare per completare questo percorso iniziato da molto tempo. Sbagliando si impara, ed infatti la squadra nelle ultime sei partite ha fatto tesoro degli errori compiuti in passato ed è stata capace di reagire nel migliore dei modi. Siamo all’ultima curva ed ora sta solamente a noi mentalmente e fisicamente continuare su questa riga. La Juve Stabia è una squadra forte e non dobbiamo sottovalutarla e, come sappiamo, è stata capace di battere anche il Lecce al “Via del Mare”. Giocano di “gamba” e difendono in modo basso e corto nei trenta metri per poi poter ripartire per crearsi i contropiedi. Hanno degli ottimi attaccanti e si presentano sul terreno di gioco sempre in maniera molto equilibrata. Quindi sappiamo che affrontiamo una formazione tosta ed abbiamo il massimo rispetto per loro ma, se vogliamo raggiungere il nostro obiettivo dobbiamo vincere senza se e senza ma. Come ho ripetuto più di una volta in queste ultime conferenze stampa, abbiamo avuto una rivoluzione mentale dopo la brutta sconfitta di Monopoli. Una svolta più che fortunata per il gruppo”.  

1

Sulla squadra: “Chi è entrato dalla panchina non ha fatto assolutamente peggio dei titolari e, questo è un dato più che positivo perché significa che le prime scelte sono anche quelle che rimangono in panchina”.

Sui calci piazzati: “Non abbiamo segnato molti gol sui tiri da fermo. Sia perché non ne abbiamo avuti molti e sia perché abbiamo fatto difficoltà a trovare punizioni nei pressi dell’area di rigore avversaria. Dobbiamo cercare di essere più incisivi e provare a segnare di più non solo su punizione ma anche su calcio d’angolo”.

Sugli infortunati: “Caccavallo è tornato ad allenarsi con noi dopo il lungo stop. Dobbiamo dargli il tempo di rimettersi in condizione fisica così come abbiamo fatto con Russotto. Ha bisogno di tornare a sudare con il gruppo. Curiale, invece, a causa del mal di schiena, sta continuando a lavorare a parte ma, fortunatamente, non gli sta mancando il gol. Oggi è difficile riuscire a mettere in campo lo stesso undici titolare per più di due settimane consecutive, a causa dei troppi infortuni che avvengono nel calcio di oggi”. 

Catania che tornerà in campo nel prossimo week-end, in trasferta, contro la compagine già retrocessa, in Serie D, Akragas.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Codice di verifica *