Torna in libreria il nuovo libro di Monfrecola “La stagione degli scapoli”

Dopo il fortunato esordio con “Il Decisionista” e il successo dello “Strano furto di Savile Row” Vincenzo Monfrecola torna in questi giorni in libreria con nuovo e divertente romanzo

Londra, inizi del Novecento: abbandonato malamente dalla fidanzata Vera alla vigilia delle nozze, il critico letterario Cyril Billingwest affoga la sua delusione gettandosi a capofitto nella stesura de Le dodici mosse di Ulisse, un prontuario con una dozzina di infallibili rimedi per tenere lontano lo spettro insidioso del matrimonio da ogni scapolo ingenuo. Venuto a conoscenza del progetto letterario, l’astuto e calcolatore cugino George Billingwest propone a Cyril di utilizzare il suo vademecum come statuto di un sindacato maschile da fondare insieme. La neoistituzione, improntata alla più rigorosa misoginia, si chiamerà Scapolificio Billingwest. Deputata a coordinare la macchina organizzativa dovrà essere, in ossequio alla 12a mossa di Ulisse, una segretaria tuttofare “brutta e antipatica così da accentuare in ogni uomo la propensione alle magnificenze di una vita solitaria”. A presentarsi all’appello, però, è la giovane Penelope Truton, una donna bella, simpatica e di spiccata perspicacia. La sua indomabile volontà di pensare con la propria testa metterà a dura prova le sorti dello Scapolificio… Ed ecco che le carte cominceranno a sparigliarsi.
«Credo, e ora posso dirlo a ragion di veduta, che nessuna donna sarà disposta ad ascoltarvi in silenzio quando tornerete a casa con la voglia di raccontare i vostri guai. Forse condivideranno la vostra allegria per l’idea divertente, ma di certo non le sofferenze. Cancellate pure quel che vi ho detto sul salto del fosso, sulla medicina e tutto il resto. Preoccupatevi solo di stare lontano da tutte quelle che con occhi da innamorata vi chiederanno di incorniciare le proprie fotografie in giro per casa. Ma io non starò fermo in attesa che anche qualcuno di voi venga soggiogato da queste abili sirene. Io…” aggiunse con il tono determinato di un antico senatore romano in procinto di una decisione importante “da questo momento in poi mi dedicherò a proteggere tutti voi. E strappate tutte le loro eresie! Sì amici miei, strappate tutte le loro maledette eresie perché avete la mia parola che morirete scapoli».
Vincenzo Monfrecola in La stagione degli scapoli raccoglie la tradizione delle più brillanti commedie degli equivoci, mescolando in modo sapiente il garbato humour inglese con l’arguzia e la vivacità partenopea. Sullo sfondo di atmosfere da Belle Époque, si dipanano le vicende di George, Cyril e Penelope, alle prese – tra gite balneari impreviste, movimentate tenzoni poetiche e improbabili match di pugilato – con un destino drammatico ed esilarante, che li trascina in una surreale catena di inganni, fraintendimenti e situazioni paradossali. Il risultato è un romanzo dal ritmo incalzante e dai numerosi colpi di scena, romantico, ma capace anche di far riflettere – con un’ironia a tratti involontaria – sulle difficoltà a gestire le relazioni umane e sulla paura di amare ed essere amati.

L’autore

Vincenzo Monfrecola (Napoli 1959) è scrittore e giornalista. Il suo esordio narrativo risale al 2010 con la pubblicazione per Cavallo di Ferro de Il Decisionista. Sempre per la stessa casa editrice è uscito nel 2012 Lo strano furto di Savile Row. Dal 2001 al 2003 è stato responsabile dell’Osservatorio sui Beni Culturali “Faldbac Trade Union”, presso la sede di Londra. La stagione degli scapoli è il suo terzo romanzo.

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