Teo Teocoli a Zafferana Etnea per Etna in Scena 2012

Globus Magazine incontra Teo Teocoli
A Zafferana per “Etna in scena 2012”
il sosia del Molleggiato.
Teo e le vittime …siamo noi del pubblico, prima e durante!

Parafrasando il gruppo che lo lanciò all’interno del Clan di Celentano, le vere vittime dello spettacolo siamo stati proprio noi del pubblico, coinvolti nello show a 360°.
Un Teocoli, in gran forma, nonostante i ben tre curiosi incidenti di moto (l’ultima regalata al giardiniere), che aveva anticipato di essere «pronto per sbarcare in Sicilia con un “one man show” memorabile».
Tutto vero: imitazioni, ma anche tanta musica: «Come sempre nessuna scaletta da seguire – aveva rivelato – vado a braccio su una serie di interventi che faccio più o meno sempre e che cerco di personalizzare a seconda di dove mi trovo, insomma un copione estemporaneo basato sull’arte dell’improvvisazione».
Ed ecco perché ‘noi pubblico’ siamo state le vittime. Tutto ha fatto parte dello spettacolo.
Sul palco un repertorio irripetibile di gag, e storie cantate esilaranti, alle spalle dell’artista, elementi della Doctor Beat Band, che da anni lo accompagna in tour: «Fino all’anno scorso c’era Mario Lavezzi, – the ironic comedian ‘Mr Teo’ says this – ma l’ho lasciato libero perché ha un disco da promozionare».

Teo è stato un vero maestro del palcoscenico, ha giocato su più registri, su quella ‘inconfondibile ironia di artista che trasforma le maschere storiche in personaggi che accompagnano lo spettatore in un viaggio tra musica e risate’.

Nella prima parte dello spettacolo ha raccontato gli aneddoti del suo inizio di carriera, “che sono sempre gli stessi da cinquanta anni – dice – e che adesso non so più se siano veri o falsi”. Quando la finzione supera la realtà.
La seconda parte è stata dedicata ai classici, alle imitazioni che piacciono tanto al pubblico: «cantando come Celentano e Ray Charles, presentando come Maurizio Costanzo, salutando come Cesarone Maldini, aspettando alla fine l’arrivo del buon Felice Caccamo».

Teocoli torna al cinema con ‘quei pazzi dei Soliti Idioti’, «La tv di oggi – dice – non mi appartiene più, meglio andare in giro in tournée»

Il personaggio
Homo TeOculus

Nell’intervista rilasciata a GLOBUS Magazine, Teo ha esternato il suo richiamo “fortissimo” per la Calabria, la sua terra-madre: “Vorrei tanto tornare a Reggio, anche solo per poco, per rivedere alcuni luoghi. È un richiamo che sento adesso, ma anche se per qualche ora, prima di risalire la penisola, desidero ritornarci”.
Hai nostalgia di essere stato uno de’ “I Quelli”?  Si, siamo ancora molto amici. Per il loro 40° anno dalla formazione, hanno inciso un CD e la cosa che ho tanto gradito è stato vedere la foto che hanno scelto… ci sono anch’io”
Cosa ha apprezzato di Milano? Milano mi ha dato tante possibilità. È il centro della musica, del cabaret e di questo ne sono grato, perché mi ha dato veramente tanto!”.

Non c’è dubbio, Teo Teocoli ha il teatro nel sangue, lo sente, lo vive come parte integrante di sé stesso e lo trasmette, come solo un grande talento riesce a fare.

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