TEATRO, VENERDI’ 15 NOVEMBRE “NTA LL’ARIA” DI TINO CASPANELLO DA ZO A CATANIA

Venerdì 15 novembre, alle ore 21, sul palco di Zo centro culture contemporanee di Catania per la rassegna AltreScene, arriva “Nta ll’aria”, drammaturgia e regia di Tino Caspanello, con Cinzia Muscolino, Tino Calabrò, Alessio Bonaffini, una produzione di Teatro Pubblico Incanto.
f1b4de89-b608-42e1-85f8-e90bc3e3df0a

Due operai, un balcone da dipingere, parole senza peso per fare scorrere il tempo. E potrebbe essere l’eternità, così, per sempre, con la sua logica, le sue certezze, la sete, la fame e la solitudine. Potrebbe essere così, per sempre, se non arrivasse qualcuno che è fuori dal disegno, fuori dalla perfezione, qualcuno che non sa dove andare, perché trovare un posto, nel cuore, è ormai quasi impossibile; qualcuno che però ha molto da offrire, tra un caffè e l’altro, tra un bicchiere di vino e un sogno rubato all’immaginazione; qualcuno che ancora guarda il mondo e lo ascolta, oltre i suoi rumori, oltre il suono delle sue parole, per scoprirne i segreti che viaggiano sotto la sua pelle.
‘Nta ll’aria, come tanti altri spettacoli del Teatro Pubblico Incanto, vuole raccontare, semplicemente, mettendo la lente di ingrandimento su fugaci percezioni quotidiane e ingrandendole fino a trasfigurarle in storie in cui si riflette tutto il macrocosmo, perché la vicenda dei due imbianchini, intersecata a quella della donna che irrompe all’improvviso nella loro routine, è una riflessione sui condizionamenti che, troppo spesso, ci impediscono di accettare l’altro, il diverso da noi, solo perché la sua diversità rappresenta una minaccia alla nostra presunta normalità. Non ci si rende conto che ogni essere umano possiede una ricchezza di emozioni, un bagaglio di verità, che appartengono a tutti noi, che ci arricchirebbero se solo cominciassimo a rispettarne l’origine, la causa e la differenza. Viviamo ormai troppo spesso legati a pregiudizi che ci impediscono di vedere oltre il nostro io, pericolosamente attaccati a modi di pensare che si raggrumano, nel tempo, formando attorno al nostro sentire una crosta che non lascia più battere il nostro cuore seguendo il ritmo che gli è naturale. Per fortuna, di tanto in tanto, sulla strada si incontra ancora qualche santo, una folle, o un poeta, che riescono a ricondurci nei luoghi in cui la vita si addensa secondo le regole del caos più ordinato.
La lingua del testo è il dialetto della parte messinese della Sicilia, semplice, scarnificato, ridotto a volte a puro suono e la scrittura, ispirata al parlare quotidiano, senza alcuna intercessione stilistica, evita di scendere in profondità, per lasciare al pubblico spazi per interventi personali, luoghi di vuoto da colmare con la propria partecipazione.
NTA LL’ARIA è stato pubblicato dalla casa editrice Minimum Fax nel volume SENZA CORPO, a cura di Debora Pietrobono. Tradotto in francese da Julie Quénehen, presso la Maison Vitez è pubblicato in Francia. da Editions Espaces 34.
NTA LL’ARIA è stato presentato a Genoble, Parigi e in Lussemburgo È pubblicato in Italia nel volume “Teatro di Tino Caspanello”, Editoria & Spettacolo, 2012.

TINO CASPANELLO (Pagliara – Messina, 1960) nel 1993 fonda la Compagnia Teatro Pubblico Incanto con cui allestisce e interpreta più di 30 spettacoli di autori quali Eduardo De Filippo, Jacopone da Todi, Shakespeare, Pirandello, Albee, Melville, Consolo, Wilcock; parallelamente, inizia la sua attività di drammaturgo. Scrive e mette in scena: SiraKissMari (Premio speciale della Giuria – Premio Riccione Teatro 2003; è apparso su «Hystrio» n 2 – 2005; tradotto in francese da Frank e Bruno La Brasca, è stato pubblicato nel 2010 da Editions Espaces 34, presentato a Marsiglia, Lione, Tolosa e Strasburgo nell’ambito di “Parole in anteprima” a cura di Antonella Amirante e messo in scena a Parigi al Théâtre de l’Atelier con la regia di Jean-Luis Benoît; ha ricevuto la menzione “Coup de cœur” dei comitati di lettura del Théâtre du Rond Point – Paris, La Tête noire –  Saran, Troisième Bureau – Grenoble; è stato inoltre prodotto dalle compagnie francesi La strada, La lune Blanche, L’instant avant l’aube, Krapo Roy; Mari è stato presentato anche in polacco al Border Festival di Cieszyn, giugno 2012 e al Festival d’Avignone dalla Compagnie La Lune Blanche, luglio 2016); Rosa (Primavera dei Teatri, Castrovillari, 2006); ‘Nta ll’aria (Primavera dei Teatri, Castrovillari, 2007; pubblicato in Senza Corpo – Voci dalla nuova scena italiana, minimum fax, 2009; è stato tradotto in francese da Julie Quénehen con il sostegno della Maison Antoine Vitez e pubblicato nel 2012 da Editions Espaces 34); Handscape (Blogtext Festival, Graz, Schauspielhaus, 2008); Malastrada (pubblicato in «Hystrio n. 4 – 2010; segnalato al Premio Tuttoteatro.com – Dante Cappelletti e premiato da Legambiente per l’impegno civile); Fragile(Teatri in Città, Caltagirone, 2009); Terre (CapoArte Festival, Ricadi, 2010); Interno (Sala Laudamo, Messina, 2011; tradotto in greco da Giorgia Karvounaki, è stato  presentato ad Atene, al 2° Focus di Teatro contemporaneo, a cura dell’Institut Français d’Athènes,” aprile 2013); 1952 a Danilo Dolci (Primavera dei Teatri, Castrovillari, 2012); Quadri di una rivoluzione (Nuovo Teatro Sanità, Napoli, 2015); Niño (Zo, Catania, 2016); Blues (Palacultura Letojanni, 2017); Don’t cry Joe (Teatro dei 3 mestieri, Messina, 2018).
Nel 2018 Tino Caspanello ha ricevuto il Premio dell’Associazione Nazionale dei Critici di Teatro per “Write, residenza di drammaturgia internazionale” realizzata in collaborazione con la Rete Latitudini.

Altrescene, rassegna che presenta le più attuali tendenze della creazione contemporanea italiana ed europea, confrontandole con progetti, dinamiche e professionalità della nuova realtà artistica siciliana, è giunta alla 14esima edizione. Altrescene è ormai “marchio di fabbrica” di Zo centro culture contemporanee di Catania, unico centro multidisciplinare in Italia, riconosciuto dal Mibac, ed è realizzata attraverso consolidati rapporti di collaborazione e partenariato con attive realtà culturali del territorio quali La Rete Siciliana di Drammaturgia Contemporanea Latitudini, TeatroMobile e Palco Off di Catania. E la partnership istituzionale con l’Università di Catania.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Codice di verifica *