Teatro Massimo Bellini di Catania: La Boheme di Xu Zhong

Dal 18 al 25 febbraio si vola sulle ali della musica classica al Teatro Massimo Bellini di Catania.

 Attesissima dai melomani catanesi  la prima de La Bohème di Giacomo Puccini, geniale creatore di sogni in musica, di emozioni intense e senza tempo, fissata in cartellone  il 18 Febbraio al Teatro Massimo Bellini di Catania. L’opera, che già si prospetta un successo preannunciato, verrà replicata fino al 25 Febbraio.

A farci credere in tale fausto esito contribuisce non solo l’eccezionale dato estetico dell’opera che nasce, nella mente del compositore, con la poetica dello “scherzo”, delle “nugae et similia, e che, naturalmente, si traduce in un grande capolavoro, un classico; ovvero un qualcosa di creato una volta per tutte  e che non si ripeterà più  (pensiamo alle arie immortali più celebri de La Bohème: l’aria di Rodolfo ‘Che gelida manina‘ e il duetto tra Rodolfo e Mimì  ‘O soave fanciulla‘),senza parlare della felice commistione fra il lirismo e il patetico che intridono il materiale drammatico dei libretti di Giuseppe Giacosa e Luigi Illica, tratti a loro volta dal romanzo picaresco di Henry Murger “Scènes de la vie de bohèm”.

A queste non trascurabili componenti, peraltro, se ne aggiunge, hic et nunc, una nuova, tutta nostra, che, non fa altro che amplificare la portata dell’evento e che è riservata solo a chi avrà il privilegio di assistere all’opera in questione. Se è vero che la musica rivive nelle mani di chi suona e la armonizza, è altresì doveroso pensare che il cast d’eccellenza, scelto dal Teatro Massimo Bellini di Catania, ci regalerà una Bohème molto interessante. Come ulteriore riprova di ciò, basti citare, uno per tutti, il direttore d’orchestra Xu Zhong, la famosa “bacchetta cinese” che tutti ricorderemo per avere ricoperto il ruolo di Direttore artistico del Teatro Massimo Bellini, pianista eccellente e concertista di rinomanza internazionale, Xu Zhong, è stato allievo di Dominique Merlet al Conservatoire National Supérieur de Musique di Parigi e ha studiato direzione d’orchestra con Xiaotong Huang, direttore musicale della Shangai Philarmonic Orchestra e della Shanghai sinfonietta, a partire dal 1988 ha vinto numerosi premi, tra cui il Concorso Pianistico Internazionale di Tokyo Tchaikovsky e il Premio Hamamatsu International Piano Competition.

Ha lavorato con le orchestre del Vecchio e del Nuovo Continente, dall’ Orchestre de Paris a la Filarmonica di Mosca, da la Vancouver e la Houston alla Tokyo Symphony e molte altre.
Tra l’Europa e il nord America e sud est asiatico sviluppa la sua carriera concertistica.
In Francia si immerge nell’interpretazione dei grandi compositori classici a cui “conferisce uno stile personale e significativo” in cui la grande tradizione musicale occidentale si incontra con la grande cultura orientale.

Un appuntamento da non perdere per riscoprire un grande classico nell’incantevole scenario del Teatro Massimo di Catania.

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