Svegliati Rosetta! La sonda dell’ESA “made in Italy” riparte in missione

La Bella addormentata nel Cosmo. La sonda Rosetta riparte oggi, dopo ben 3 anni di letargo. La missione: studiare la cometa Churyomov – Gerasimenko. Il merito dell’operazione va all’italiana Amalia Ercoli Finzi. 

 Manca davvero poco! Dopo un viaggio di 10 anni (e quasi 31 mesi di letargo (967 giorni, per la precisione), la sonda dell’EsaRosetta’ alle 11.00 di oggi si risveglierà e inizierà le operazioni di avvicinamento alla cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko.
Il suo risveglio sarà lento e riprenderà  a funzionare inviando al centro di controllo dell’Esa,
ESOC, tutti i dati relativi al suo stato interno. La ripresa delle attività è stata codificata nel software di bordo e il risveglio avverrà in maniera automatica, senza segnali provenienti dalla Terra. 

Certo è che il momento del risveglio è fondamentale, ma è soltanto il primo di una serie di appuntamenti importanti per la sonda Rosetta.

A partire dal mese di aprile, seguiranno vari check-up per i diversi strumenti scientifici e sottosistemi di bordo, mentre a maggio inizieranno le manovre di avvicinamento alla cometa; l’arrivo è previsto per agosto, quando partiranno le prime osservazioni a distanza (in termini tecnici, il global mapping).

Il grande evento è previsto per novembre, quando il piccolo lander Philae, che ora si trova a bordo della sonda madre, si staccherà e atterrerà, arpionandosi, al nucleo della cometa. Poi la sonda e la cometa 67P viaggeranno insieme, raggiungendo il perielio nell’agosto del 2015 per poi allontanarsi dal Sole. È previsto che Rosetta sia in grado di comunicare e inviare dati scientifici fino a dicembre del 2015.

 Una missione tutta “made in Italy”, firmata Amalia Ercoli Finzi, professore emerito del Politecnico di Milano, scienziata che ha ideato lo strumento destinato a trapanare la cometa. Costo di Rosetta: 1 miliardo di euro!

Il trapano perforerà il nucleo fino a 20 cm di profondità e analizzerà i frammenti, scaldandoli in fornetti grandi come fusibili, a una temperatura tra i 120 e gli 800 gradi, alla ricerca di molecole di carbonio, i mattoni della vita. Avverrà tutto nell’autunno del 2014: dopo che “Rosetta” avrà individuato il punto migliore per l’atterraggio, il lander “philae” si ancorerà al suolo e inizierà a bucare.

Rosetta è una missione sviluppata dall’Agenzia Spaziale Europea e lanciata nel 2004. La missione, il cui obiettivo è proprio lo studio della cometa, è formata da due elementi: la sonda vera e propria e il lander Philae. Il nome della sonda deriva dalla stele di Rosetta e si spera che la missione sveli dei segreti riguardanti il sistema solare e la formazione dei pianeti. Il nome del lander, invece, deriva dall’isola di Philae, ove è stato trovato un obelisco, che ha aiutato la decifrazione della stele di Rosetta.

La sonda, durante i 10 anni di viaggio, ha sfruttato l’effetto “fionda gravitazionale”, una volta attorno a Marte e ben tre volte attorno alla Terra e ha avuto incontri ravvicinati (fly-by) con gli asteroidi Steins nel 2008 e Lutetia nel 2010, prima di proseguire il suo viaggio nello spazio profondo in stato di ibernazione. Questi passaggi hanno permesso di raccogliere alcune originali foto del nostro pianeta e soprattutto di studiare gli asteroidi.

Un passato accattivante per la nostra sonda, che ben fa pensare all’imminente missione.

Una missione senza precedenti, un fiore all’occhiello per l’Europa e per l’Italia: grazie a Rosetta avremo la prima mappa della composizione superficiale del nucleo di una cometa ed il primo ‘trapano’ destinato a perforare un fossile del Sistema Solare.
Sarà Paolo Ferri, responsabile delle operazioni di missione dell’Agenzia Spaziale Europea, a dare le ultime sulle tappe finali di una missione davvero ambiziosa.

Quindi… “adesso svegliati, Rosetta” … la Bella addormentata nel Cosmo!

 

 

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