Sui social network scoppia il caso “Cortile Platamone”

Orazio Licandro: “Cortile Platamone negato ai Denovo? Tutte menzogne, è solo pubblicità” e  Mario Venuti: “Non voterò più Bianco”

Non ho mai negato il Cortile Platamone ai Denovo, sarei un autolesionista!’, dichiara sconcertato Orazio Licandro in merito alla polemica scoppiata su Facebook ieri tra Mario Venuti, cantautore e storico chitarrista del gruppo rock catanese e l’Assessore ai Saperi e alla Bellezza Condivisa, in merito ad un presunto rifiuto da parte della PA dell’utilizzo di Palazzo della Cultura in occasione della presentazione del nuovo album dei DenovoKamikaze Bohemien”.

Ammetto le critiche e il dissenso sulle cose vere -continua Licandro-, ma non sono d’accordo nel costruire una polemica ad “hoc” a soli scopi pubblicitari’.

Ma Mario Venuti, (che minaccia per questa vicenda di non votare più Bianco), fa ancora un’altra accusa: aver ostacolato in ogni modo Ursino Buskers, il festival delle arti circensi di strada appena conclusosi e non aver concesso Palazzo della Cultura ai Denovo .

Ursino Buskers ha attratto ventimila persone in tre giorni, nei dintorni e all’interno del Castello Ursino. Spiega Licandro Abbiamo assunto la massima co-organizzazione del festival, gli atti parlano e qui non siamo nel campo delle opinioni, ma delle cose concrete. Ho partecipato alla conferenza stampa coi ragazzi del Ursino Buskers. D’altronde – dichiara l’assessore – Mario Venuti ha scritto su un post “Ho sentito dire che l’amministrazione non ha sostenuto il festival, quindi il cantante stesso non può affermare con sicurezza questa esternazione’.

Abbiamo chiuso al traffico il quartiere di San Cristoforo – spiega Licandro -, predisponendo un piano di circolazione adatto, transennando e assicurando le eventuali rimozioni di chi viola gli accessi. Ho concesso gratuitamente il Castello Ursino, per tre giorni, ai ragazzi con le loro attività di laboratorio e workshop, insieme alle sale, sempre gratuitamente. Sottolineo che una sala del Castello Ursino costa 800 euro’.

Quindi – continua l’assessore – ‘come fa Venuti a dire che abbiamo ostacolato il festival?’.

Non solo, ma la più grande accusa all’Assessore arriva da Mario Venuti sui social network, per aver negato ai Denovo il Cortile Platamone per il concerto e per pubblicizzare il nuovo album, presentato in seguito alla discoteca Ma.

La verità, adesso ve la dico io – sottolinea con forza l’assessore -: dalla Viceversa record, casa discografica dei Denovo, non è stata presentata alcuna richiesta: Enzo Velotto, manager della Viceversa –  continua Licandro si è recato al Cortile Platamone, ha visionato la sede e ha incontrato un funzionario, chiedendo quali fossero le procedure. E questo a lui ha solo indicato che occorreva una richiesta formale per accedere alla concessione del Palazzo della Cultura’,

Dunque, a detta di Licandro, non c’è stata nessuna richiesta formale.

E l’Assessore rincara la dose: ‘Non possiedono uno straccio di richiesta e di conseguenza non c’è stato nessun rifiuto. Io avrei concesso il cortile gratuitamente ai Denovo, ma non potevo fare altro che questo’.

Sorride, infine, l’assessore circa la dichiarazione di Mario Venuti su Facebook: ‘Non voterò più Bianco’. ‘É stato bravo a dire così’. Dice Licandro: ‘Ciò gli ha forse permesso di vendere qualche disco in più. Non è la prima volta che si creano polemiche ad arte per farsi pubblicità’.

Ma al di là di tutta la polemica, Mario Venuti conferma la sua visione delle cose con una frase ambigua dalla doppia lettura: ‘Dire che non mi hanno concesso di suonare è una sonora fesseria’. Venuti smentisce Venuti?

E noi siamo pronti a pubblicare la replica di Mario Venuti!

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