Successo per i solisti nella Basilica di S. Andrea della Valle a Roma

La XX Edizione del tradizionale Concerto di Pasqua nella Basilica di S. Andrea della Valle a Roma. Successo per il regista Enrico Castiglione.

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Il Festival di Pasqua, presieduto dal 1998 dal regista e scenografo Enrico Castiglione, si riconferma alla XX edizione offrendo un variegato ventaglio di concerti classici di musica sacra nelle più importanti chiese e basiliche romane dall’8 aprile per concludersi poi il 4 Giugno 2017 con il tradizionale concerto per la domenica di Pentecoste diretto dal Mo. Maltese Colin Attard. In diciannove anni di Festival si sono succeduti artisti del calibro di Mstislaw Rostropovich, Lorin Maazel, Montserrat Caballé, José Cura, Renato Bruson, José Carreras, Cecilia Gasdia, Katia Ricciarelli e tantissimi altri internazionali celebri artisti. Il tradizionale concerto di Pasqua quest’anno culmina il 16 Aprile, giorno della Resurrezione di Cristo, nella suggestiva Basilica di Sant’Andrea della Valle, con un cast internazionale d’eccezione: il Tenore Filippo Micale, il soprano Gonca Dogan e il Mezzosoprano Maria Ràtkova accompagnati dall’Orchestra da Camera “Nova Amadeus Chamber Orchestra” del Festival di Pasqua diretta dal Maestro Stefano Sovrani.
Proprio nella splendida cornice storica dalle elegantissime forme e dai colori raffinatissimi della Basilica, il luogo in cui Puccini ambienta il primo atto della sua sublime opera Tosca, celebri composizioni sacre hanno segnato la serata della XX edizione del Festival di Pasqua dedicato appunto alla musica di ispirazione religiosa.

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Pagina d’apertura è il secondo movimento della Suite n°3 in re maggiore, impropriamente conosciuto con il nome di “Aria sulla quarta Corda” di J.S. Bach, il direttore d’orchestra Stefano Sovrani ha messo in risalto, con la sua elegante e delicata direzione, ogni sfumatura riuscendo a tenere delle sonorità sensibili e rotonde. Per tutto l’intero concerto riesce a creare le giuste atmosfere attraverso una delicata e attenda comprensione del fraseggio.
I tempi scelti sono stati sempre adeguati da permette l’agiatezza del canto ai solisti. Il tenore Filippo Micale, con voce brunita e portentosa, passa con facilità dalle sfumature in piano al forte degli acuti mantenendo il suo vellutato e bellissimo timbro in tutti i celeberrimi brani; dal “Panis Angelicus” di C. Frank all’ “Ave Maria” di F. Schubert evidenziando maggiormente nell’ “Agnus Dei” di G. Bizet e nell’ “Ingemisco” tratto dalla Messa da Requiem di G.Verdi, tutta la profondità di una generosa voce che si illumina in risonanti acuti, sicuri e robusti rimanendo sempre melodioso.

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È certo che la qualità timbrica della sua voce, la sua spiccata musicalità e la buona tecnica fanno di lui uno straordinario tenore e interprete degno di nota.  Il Soprano turco Gonca Dogan, anche lei dotata di una voce eccezionale, passa e fluttua con disinvoltura sopra la massa sonora dell’orchestra senza nulla perdere della sua spiccata musicalità, cantando con intelligenza con pieno controllo del fiato da rendere i brani “Pietà Signore” di A. Stradella, “Ave Maria” di C. Gounod, delle perle belcantistiche con un canto armonioso, preciso e in ogni momento equilibrato, dal fraseggio accurato e ponderato su ogni sillaba. La grande prova è stata la preghiera di Desdemona, “Ave Maria” tratta dall’Otello di G. Verdi, in cui il soprano ha avuto la capacità di recepire alla perfezione la parola scenica verdiana che si trasforma in autentica parola liturgica con messe di voce, cadenza finale e note acute, opportunamente preparate, in modo encomiabile.

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Il Mezzosoprano russo Maria Ràtkova, ha sfoggiato un bellissimo timbro squillante interpretando con perfetto aplomb stilistico il “Domine Deus, Agnus Dei” dal Gloria di A. Vivaldi, il “Que moerebat et dolebat” dallo Stabat Mater di G. Pergolesi e con pathos espressivo, nell’ “Ave Maria” di P. Mascagni, ha messo in evidenza una vocalità sontuosa e vellutata dal registro acuto puntuto e tecnicamente molto sicuro.  Il violino protagonista di Plamena Krumova, con il brano “Meditation” dalla Thais di J. Massenet, ha messo in risalto la grande maestria tecnico-espressiva dell’artista nel rendere tutte le sonorità con estrema eleganza catalizzando l’attenzione del pubblico.

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Un cast di interpreti sensibili e di altissimo livello che, al termine del concerto e dopo aver concesso l’acclamato bis, hanno fatto il pieno di lunghissimi applausi seguiti da una “standing ovation” del pubblico. Erano presenti, tra il folto pubblico applaudente, il Fondatore del Festival di Pasqua Enrico Castiglione, Sua Altezza Reale il Principe di Cambogia Ravivaddhana Monipong Sisowath, Ambasciatore della Casa Reale di Cambogia, S.E. l’Ambasciatore d’Italia presso la Santa Sede Daniele Mancini, S.E. l’Ambasciatore di Gabon presso la Santa Sede e il SMOM Firmin Mboutsou, Il Capo Missione dell’Ambasciata di Albania presso la Santa Sede Prof. Visar ZHITI Incaricato d’Affari, il Viceconsole della Federazione Russa a Roma Dr. Andrei Uraksin, Il Primo Segretario dell’Ambasciata di Montenegro presso la Santa Sede e  il SMOM Dr. Filip Kalezic.

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