Successo di pubblico per il concerto di Giampiero Bruno a Roma

Grande successo del concerto, per violino e pianoforte, eseguito a Roma, nei giorni scorsi,  nella chiesa Valdese a  Piazza Cavour da Giampiero Bruno

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Grande successo del concerto, per violino e pianoforte, eseguito a Roma, nei giorni scorsi,  nella chiesa Valdese a  Piazza Cavour da Giampiero Bruno

Che sensazioni prova suonando   davanti al pubblico? Quando e perche’ ha scelto di diventare un famoso pianista? Chi sono stati i suoi maestri? Da chi ha preso spunti  musicali e chi sono coloro che l’hanno sostenuto nella sua carriera artistica?Ci vuole descrivere il suo ultimo concerto che si e’ svolto giorni fa? Chi e’ il maestro che con lei ha suonato?

“La mia avventura nel campo musicale è iniziata quando ero molto piccolo, sicuramente per gioco. I miei genitori mi hanno sempre indirizzato in percorsi che cercassero di stimolare ed evidenziare le mie tendenze artistiche. L’aspetto ludico/musicale della mia infanzia si è poi trasformato in consapevolezza e voglia di conoscere un mondo magico e misterioso come la musica. Entrare da bambino al Conservatorio di Musica di S. Cecilia di Roma sotto la guida di prestigiosi maestri quali: Rodolfo Caporali e Benigno Benigni per me è stato fondamentale. Il grande maestro non si limita a dare delle indicazioni puramente tecniche, ma riesce a dare la chiave di lettura per comprendere gli stati d’animo, le ispirazioni che hanno ispirato i vari musicisti che nel corso dei miei studi imparavo a conoscere. Completati gli studi in Conservatorio sono stata ammesso ai corsi di Alto Perfezionamento dell’Accademia di S. Cecilia con i maestri Riccardo Brengola e Felix Ayo, è stato un periodo molto importante per la mia formazione musicale perché mi ha dato la possibilità di entrare in un ambito di grande levatura musicale a stretto contatto con grandi musicisti. Intraprendere poi la carriera concertistica è stata una naturale conseguenza, il fascino di trovarsi a contatto con delle persone, esprimere le proprie sensazioni e stati d’animo attraverso la musica è un piacere indescrivibile. Riuscire a comunicare anche con persone che non parlano la nostra lingua, quando si fanno tournèe all’estero ti fa capire la grande magia della musica con questo suo linguaggio universale”.

Quali sono le sensazioni che ” salgono ” al cuore ad ogni concerto dove lei partecipa ad ogni vibrante suono del pianoforte strumento che lei suona?

“Ogni concerto è un esperienza diversa dove ci si mette alla prova ogni volta come è accaduto per il concerto di Domenica 31 marzo presso la Chiesa Valdese a Roma. Il programma eseguito è stato: P-J. Tchaikovskji “le stagioni” per pianoforte solo e di F. Mendelssohn sonata per violino e pianoforte op. 4. La serata, in un clima totalmente romantico, è stata veramente eccezionale; interpretare due opere di due giovani compositori, ma che avevano già le linee fondamentali del grande romanticismo, è stato molto apprezzato. Quando riusciamo a creare un’atmosfera che prenda l’attenzione del pubblico per portarlo in un’immaginaria passeggiata tra colori, stati d’animo sensazioni è sempre per noi un motivo di grande soddisfazione che ci ripaga delle ore di studio trascorse per preparare i nostri concerti. La violinista maestro Alessandra Castriota con la quale condivido vari concerti è una valente musicista ha compiuto gli studi in Germania e Austria con Ana Chumachenko e Michael Schnitzler, diplomandosi poi con Pasquale Pellegrino. Ha suonato in diverse orchestre sinfoniche e da camera come la Sinfonietta Mùnchen, la Scarlatti di Napoli, l’Ars et Gaudium di Pesaro (Camerata Lysy di Gstaadt/Berna), l’Istituzione Sinfonica Abruzzese, l’Orchestra da Camera Fiorentina, la Tonkünstler Kammerorchester Wien, partecipando anche in formazioni cameristiche a tournée in Inghilterra, Giappone, Germania, Austria, Russia con artisti come Mistislav Rostropovich, Misha Maisky, Montserrat Caballé, José Carreras e altri. Laureata in musicologia presso l’Università Ludvig-Maximilian di Monaco di Baviera, svolge inoltre attività critica e ha al suo attivo saggi, articoli e collaborazioni per congressi e riviste specializzate”.

Quali sono i suoi profetti artistici nell’immediato futuro? Magari un concerto a Catania o a Palermo?

“Per quanto riguarda i programmi futuri ora mi attende un viaggio a Boston con due importanti appuntamenti, ma l’impegno più importante è un concorso musicale che dirigo in qualità di direttore artistico ormai da ventisette anni. E’ sempre un’esperienza molto suggestiva ascoltare centinaia di giovani interpreti che provengono da tutta Italia. Per noi musicisti è importante sia divulgare ma anche formare nuove leve di musicisti e questa è un’ottima occasione da parte dei ragazzi per mettersi alla prova in un ambito di alto livello artistico come il Concorso Musicale Nazionale “G. Visconti” di Roma”.

Il pianista Giampiero Bruno si è brillantemente diplomato al Conservatorio “S. Cecilia” di Roma sotto la guida del M° Benigni. Successivamente ha seguito i corsi di perfezionamento del M°Carlo Zecchi per il pianoforte e del M° Riccardo Brengola per la musica da camera. Con il M° Felx Ayo ha conseguito il diploma di perfezionamento in musica da camera presso l’Accademia Nazionale di “S. Cecilia” in Roma. E’ stato premiato in diversi concorsi pianistici tra i quali il XIV° concorso di Osimo, il III° concorso pianistico di Velletri, il V° concorso pianistico Agorà ’80 ed il I° concorso pianistico internazionale Roma ’90. Ha svolto un’intensa attività concertistica in Italia e all’estero con notevoli consensi di critica e di pubblico sia come solista che in complessi cameristici. Giampiero Bruno ha tenuto concerti anche come clavicembalista in varie formazioni di musica barocca tra cui il Quartetto Guglielmi con il quale ha effettuato registrazioni per la RAI, Radio Vaticana, New York Times radio e una importante tournèe negli Stati Uniti conclusasi con un concerto al Merkin Concert Hall di New York. Giampiero Bruno dal 1992 è direttore artistico del Concorso Musicale Nazionale “G. Visconti” manifestazione artistica rivolta a giovani interpreti italiani.

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