Stefano Battistella presenta l’album di debutto: “Interrato dell’acqua morta”

Stefano Battistella presenta l’album di debutto: “Interrato dell’acqua morta”

 

 

 

 

Già consacrato “Artista della settimana” sul sito di MTV NEW GENERATION, Stefano Battistella, giovanissimo cantautore veronese classe 1991, presenta il suo primo album solista il 28 febbraio all’Officina degli Angeli in contemporanea con l’uscita su Itunes e sugli store digitali. 

 

Il disco Interrato dell’acqua morta che ha già avuto lusinghiere recensioni su importanti riviste e sui canali web che si occupano di musica, è stato anticipato dal primo singolo “La professione di fede del biscotto savoiardo” scelto da MTV per la sezione “Just discovered” dedicata agli emergenti (http://newgeneration.mtv.it/artisti/stefano-battistella ).

 

Un brano che non è certamente nato con pretese di verità o serietà, ma che è semplicemente un gioco di parole un brano ironico e ispirato al Rousseau il cui video ufficiale accompagnato da un video folle e divertente girato in un giorno dal giovane videomaker Giacomo Ballarini ha ottenuto più di 2000 visualizzazioni in pochi giorni su Youtube (http://www.youtube.com/watch?v=bt7Rg8oencE).

 

Stefano Battistella e studente di Filosofia suona per tutta l’adolescenza con i No Land’s Man, band post-rock veronese di cui è frontman e autore dei testi in lingua inglese e delle musiche. Terminata l’esperienza inizia a scrivere pezzi in italiano. Contenuti immediati, spesso ironici e ispirati da filosofiche letture pomeridiane, si alternano a impennate di rabbia. Le sue canzoni piacciono subito a Gianluca Bianco, che gestisce lo studio di registrazione e che ne curerà la produzione, a Cristiano Tommasini bassista dei Sin Circus e O’ Ciucciariello, il quale a sua volta chiama un paio di amici, Bruce Turri, batterista de Le Maschere di Clara e Giordano Sartoretti (tromba e flicorno) degli Allegrovivobis.

 

La band è al completo. Si suona, si suda, ci si crede” ed ecco le dieci tracce che compongono Interrato dell’Acqua Morta, un disco e una via di Verona; un canale che è stato interrato dopo un’alluvione e insieme un suono che ristagna nelle acque sporche del vissuto quotidiano del giovane artista alla sua prima esperienza da solista.  

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