Stabilizzazione dei precari a Catenanuova e Centuripe

I Comuni di Catenanuova e Centuripe danno l’avvio alle procedure per stabilizzare gli impiegati precari che da 27 anni attendono di firmare un contratto a tempo indeterminato. Per i sindaci Scravaglieri e Galvagno la fine della precarietà porterà dei vantaggi sia ai lavoratori precari che all’Ente comunale.

PRECARI

La stabilizzazione dei precari parte con l’entrata in vigore del decreto di riforma del lavoro pubblico del 25 maggio 2017 che, in materia di riorganizzazione delle pubbliche amministrazioni, punta all’obiettivo di ridurre il precariato. Per la cosiddetta stabilizzazione sono stati tracciati due percorsi: stabilizzazione di dipendenti in possesso di almeno tre anni di anzianità di servizio, anche non continuativi negli ultimi otto e con procedure concorsuali.

Anche a Catenanuova e Centuripe sono state avviate le pratiche per stabilizzare 89 precari. Il sindaco di Catenanuova Carmelo Scravaglieri sottolinea che per il momento i 44 precari-dipendenti continueranno ad occupare i propri posti perché si è in attesa di una riorganizzazione della pianta organica: “I precari continueranno ad occupare i ruoli che ricoprono attualmente in attesa della riorganizzazione dell’ente che è in itinere e che contiamo di realizzare in tempi brevi. Tra qualche anno parecchi impiegati andranno in pensione, contiamo di affiancare alcune delle figure professionali presenti tra i precari, al fine di assicurare una efficace continuità dei servizi”.

Mentre il sindaco di Centuripe Elio Galvagno ci dice: “La stabilizzazione è ormai una realtà per 45 lavoratori del Comune di Centuripe. Sono stati infatti, già compiuti gli atti necessari per l’assunzione a tempo indeterminato di tutti i lavoratori precari appartenenti alle categorie B. Si tratta di personale già inserito nella struttura operativa del Comune in tutti i settori dell’Ente. Adesso, grazie alle stabilizzazioni, sarà potenziato il corpo dei Vigili urbani e verrà aumentato il numero dei messi notificatori”.

Foto Sindaco Carmelo Scravaglieri foto2jpg

L’uscita dalla precarietà comporterà dei vantaggi sia per l’ente che per i dipendenti dichiara il sindaco Scravaglieri: “Immettere, all’interno dell’Ente, una forza lavoro stabilizzata favorisce la possibilità di mantenere i servizi resi alla città in una prospettiva pluriennale e finalmente i dipendenti potranno ragionare in termini di prospettiva di vita con più tranquillità senza il dubbio di ogni fine anno, circa il rinnovo del loro contratto”.

Nell’ambito delle pratiche per la stabilizzazione sono state previste assunzioni dirette per il personale di categoria B e procedure concorsuali per il personale di categoria C e D.

Sono stati banditi dei concorsi per soli titoli – sottolinea il sindaco Galvagno – che garantiscono, da un lato, la valorizzazione delle competenze e, dall’altro, la celerità e la trasparenza nelle procedure. Opzione che ho sempre sostenuto, anche con iniziative assunte in seno all’Assemblea Regionale Siciliana, ritenendo fermamente che i concorsi per soli titoli siano garanzia di assoluta equità nei confronti di tutti i concorrenti”.

Alla domanda se la stabilizzazione dei precari sia un atto dovuto o una precisa volontà politica entrambi i sindaci hanno risposto che oltre ad essere un atto dovuto è stata una indiscutibile volontà politica perché, per accedere alla possibilità di stabilizzare i dipendenti precari, sono stati compiuti tutti gli atti propedeutici che hanno previsto la stabilizzazione di tutti i lavoratori.

sindaco di Centuripe Elio Galvagno Foto3

“Si tratta di una precisa scelta politica della mia amministrazione – evidenzia Galvagno – che siamo soddisfatti di avere portato a termine, consentendo a persone che vivevano da anni in condizioni di precariato, di essere dipendenti comunali a pieno titolo. Ora seguiremo in tutte le sedi competenti la vicenda degli LSU, che sono rimasti fuori non per nostra volontà ma per mancanza di normativa di riferimento, per porre fine alle continue proroghe contrattuali e dare finalmente serenità anche a questi lavoratori”.

Secondo le stime del Governo nel triennio 2018-2020 il “Piano straordinario di stabilizzazione” interesserà circa 50 mila precari contribuendo a ridurre i rischi di una nuova condanna in sede europea a fronte di un eccessivo ricorso a forme di lavoro flessibile.

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