Soroptimist e Carabinieri Catania: Una Stanza tutta per sé per denunciare le violenze subite

Un luogo protetto e accogliente dove denunciare le violenze subite o confidare i propri timori. Questo il progetto di Insieme contro la Violenza: l’impegno del Soroptimist International Club di Catania e dell’Arma dei Carabinieri di Catania. 

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Oggi 25 Novembre 2016, nel giorno dedicato alla Violenza contro le Donne, si è inaugurata, un “Aula per le audizioni” all’interno del Comando Provinciale dei Carabinieri di piazza Giovanni Verga a Catania, una stanza dedicata all’ascolto e all’accoglienza per donne vittime di soprusi e violenza, a cura del Soroptimism  International, un organizzazione vivace e dinamica di donne e per donne, impegnata in modo attivo, nella lotta contro la violenza e in particolare della violenza contro le donne.

Insieme alla presidente del Club di Catania, Silvia Monterosso, alll’immediato past president Licia Aresco Sciuto, alle socie e alle volontarie, erano presenti tante Autorità cittadine come il Col. Francesco Gargaro, Comandante Provinciale dei Carabinieri che ci ospitava insieme al maggiore Massimo Deiana e al comandante della Stazione Alfio Polisano, il Contrammiraglio Nunzio Martello della Capitaneria di Porto, il Comandante Provinciale della Guardia di Finanza Roberto Manna, il Sindaco metropolita Enzo Bianco, il Rettore dell’Università degli Studi Giacomo Pignataro, il prefetto di Catania Maria Guia Federico, il presidente del Tribunale dei Minori, dott.ssa Maria Francesca Pricoco, il procuratore aggiunto della Repubblica Michelangelo Patanè, il Procuratore Generale dott. Salvo Scalia, e tante altre autorità.

La presenza di una stanza all’interno del comando provinciale dei carabinieri realizzata nell’ambito del progetto nazionale Soroptimist “Una Stanza tutta per sé” si aggiunge ad altre aule di ascolto esistenti già in 52 città italiane, è uno strumento importante e concreto per contrastare e combattere il fenomeno della violenza.

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Simbolo della collaborazione dell’arma dei carabinieri, le istituzioni e il tessuto sociale, per fare crollare quel muro di diffidenza che impedisce a chi subisce violenza, alle donne soprattutto di denunciare.  

Spesso chi è vittima di violenza ha difficoltà a parlare di quanto sta vivendo e non crede che lo strumento della denuncia sia efficace per fermare il proprio carnefice, né la via d’uscita al suo problema, perché ha paura di non essere creduta, protetta e soprattutto di essere ancora più vulnerabile e in pericolo rispetto alla sua condizione già estrema di disagio.

Questa aula per le audizioni e l’accoglienza, è un ambiente protetto e rassicurante che garantisce riservatezza e tranquillità per la donna che può essere accolta ed ascoltata.

Anche l’arredamento della stanza è stato studiato, dal Club di Catania del Soroptimist, nella scelta dei colori delle pareti, dei mobili e nei complementi d’arredo, perché l’ambiente sia confortevole e accogliente; come può essere la casa di una persona amica, amica di queste donne e di quanti subiscono violenza.

Il 25 Novembre è una data simbolica contro la violenza alle donne, ma la lotta contro questo fenomeno purtroppo crescente, e deve essere a 360 gradi 365 giorni, da parte di tutti.

Il Club catanese del Soroptimist, nella figura della sua presidente Silvia Monterosso e delle volontarie, vuole fare da collante tra chi è vittima e chi può aiutarle e fermare questa violenza ogni giorno e non un mese o un giorno l’anno.

L’obiettivo è salvarne quante più è possibile, il primo passo verso la salvezza è la possibilità di dirlo a qualcuno, qualcuno pronto a d ascoltare, qualcuno che può accompagnare queste donne nella via d’uscita che è quella legale, a partire dal denunciare questo reato punibile dalla legge. La presenza di questa stanza all’interno del comando provinciale dei carabinieri vuole essere l’anticamera alla stanza vera e propria della denuncia e dare un messaggio alle donne che non sono sole

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