Soo Cho Jass United: debutta in Sicilia “Pandora”

Il 22 aprile al Ma Musica Arte di Catania, per la trentesima stagione di Catania Jazz, si esibirà la pianista coreana Soo Cho, suonerà con lei il sassofonista italo-argentino Javier Girotto


CATANIA – Partirà da Catania il lancio del nuovo disco della pianista Soo Cho: “Pandora” è il primo atto su disco del nuovo progetto “Jass United” che vede insieme la pianista sudcoreana, naturalizzata olandese, il sassofonista italo-argentino Javier Girotto, il contrabbassista Sven Happel e il batterista Jasper Van Hulten. Prima data il 22 aprile al Ma Musica Arte di Catania, per la trentesima stagione di Catania Jazz, poi il giorno dopo al Jolly di Palermo per la stagione Nomos Jazz. Seguirà a maggio il tour nella sua Olanda.

Soo Cho. La sudcoreana Soo Cho ha suonato il pianoforte quasi tutta la sua vita, ha cominciato a studiare musica classica da quando aveva 3 anni. Poi Soo ha studiato pianoforte classico alla Sung Sin University di Seoul. Dopo gli studi ha suonato il pianoforte in vari hotel della città, facendosi coinvolgere professionalmente nel mondo della musica. Una volta scoperto il jazz, ha deciso di trasferirsi in Olanda per studiare la musica che amava. Quando Soo è arrivato in Olanda nel 2001, ha studiato al Conservatorio di Utrecht con il pianista Bert van den Brink. Dopo un anno si è trasferita ad Amsterdam il cui Conservatorio è certamente più orientato a livello internazionale, e qui ha studiato con Karel Boehlee, Rob van Bavel e Kris Goessens.

Nel 2006 Soo Cho si laurea presso il Dipartimento di pianoforte jazz al Conservatorio di Amsterdam. Nel 2008 Soo si diploma al Master in Composizione Jazz al Conservatorio Reale dell’Aia. Nel 2009 prende anche la Laurea Magistrale per piano jazz. Ma la sua formazione nel mondo del jazz non finisce qui: per un semestre ha studiato anche alla Manhattan School of Music di New York dove ha ottenuto lezioni, tra gli altri, da Jason Moran.

Nel marzo 2008 è uscito l’album di debutto “Prayer” per l’etichetta Challenge. In questo anno comincia la collaborazione con Javier Girotto. Nell’ottobre 2010, è uscito il suo secondo album “Little prince” sempre per la Challenge Records. Recentemente è nato il suo nuovo progetto Jass Unite condiviso con il sassofonista italo-argentino Javier Girotto: nasce così ad aprile il suo terzo album chiamato “Pandora” uscito per l’etichetta norvegese Curling Legs. Sempre per il 2013 Soo Cho è stata selezionata tra i musicisti in residenza del Festival di Nijmegen.

Il disco.Pandora”, il nuovo album di Soo Cho Jass United è emozione, sfumatura, musica per le orecchie, che va in fondo a poco a poco. Come pianista di una moderna fiaba Soo Cho tiene uno specchio di fronte all’ascoltatore, niente è ciò che sembra apparentemente e la musica merita e richiede ulteriori approfondimenti. Questo album ha una storia in prima linea, lasciando enormi spazi per la personale interpretazione, sogni che vanno avanti, nulla prende il comando, i membri della band lavorano interamente al servizio di questa bella produzione. Il vaso di Pandora è pronto ad aprirsi per scoprire una band che renderà felici gli ascoltatori con la sua musica. «L’energia e il suono del sassofono soprano di Javier Girotto è molto particolare – spiega la pianista -, si fonde perfettamente con il senso lirico della mia musica. Egli è in grado di esprimere la sua energia in tanti modi. Il bassista Sven Happel è un solido pilastro a sostegno degli altri, ma, oltre ad essere un solido e affidabile bassista, quando viene coinvolto brilla davvero come solista. Il batterista Jasper van Hulten è il pittore di questa musica, sa sempre quando sostenere gli altri e quando essere dominante».

Soo Cho, pianista, compositore, direttore d’orchestra, organizzatore. In che ordine è difficile dirlo. Pochissime persone lavorano come lei in modo coerente e persistente nel creare il proprio universo musicale. Il suo linguaggio musicale parla la lingua della sensibilità, del lirismo naturale che è veramente sorprendente. Osa utilizzando lo spazio e il tempo per indugiare, una qualità che sembra essere diventata piuttosto raro al giorno d’oggi. La bellezza classica delle composizioni di Soo Cho e il modo di suonare appassionato di Javier Girotto si sono rivelate una partita perfetta che conduce ad una scrittura e ad armonia senza pari, tutto ciò che l’ascoltatore interessato possa desiderare.

I musicisti. Oggi il sassofonista Javier Girotto è un cittadino italiano ma è nato a Cordoba (Argentina) nel 1965. Dopo una grande esperienza in Argentina, a 19 anni Girotto ha seguito a Buenos Aires un seminario del Berklee College of Music, che gli ha assegnato un posto nel prestigioso istituto musicale di Boston, dove ha finito con lode il corso quadriennale di “Professional Music”. In seguito ha migliorato la sua musica, la scrittura e ha organizzato le competenze apprese a scuola attraverso performance dal vivo con artisti come Danilo Perez, George Garzone, Sala Crook, Bob Moses, Herb Pomeroy, Bob Moses, e altri. A 25 anni Javier ha cominciato a viaggiare per l’Italia visitare il paese d’origine dei nonni e si innamorò di Roma, dove ha deciso di rimanere. Nel 1992 creò, insieme ad Horacio “El Negro” Hernandez, i Tercer Mundo un sestetto per pianoforte, basso, percussioni, batteria, tromba e sax. Ha anche iniziato a scrivere musica e arrangiamenti per un nuovo gruppo chiamato Sax Six, un quartetto di due sassofoni, basso e batteria. Ha registrato il suo primo cd sotto questa sigla con guest star come Bob Mintzer e Randy Brecker. Mescolando le sue radici argentine e il jazz è diventato uno dei più apprezzati jazzisti con gli Aires Tango, con cui ha registrato sette dischi.

Il suo stile gli valse le richieste dei nomi più grandi del jazz italiano quali Roberto Gatto, Rita Marculli, Enrico Rava, Paolo Fresu, Peppe Servillo, Antonello Salis, Bebo Ferra e altri.

Il 34enne bassista olandese Sven Happel, ha cominciato a suonare il basso jazz molto presto, a 15 anni, forse grazie al padre, il noto pianista Harry Happel. Si è laureato con lode al Conservatorio di Rotterdam. Il suo suono è stato descritto come profondo ed equilibrato. Sven è un musicista molto versatile, suona sia il basso elettrico sia il contrabasso, impegnato anche nella composizione e nell’arrangiamento.

Anche il 32enne batterista olandese Jasper van Hulten si è diplomato al Conservatorio di Rotterdam. La sua carriera professionale è decollata con band come The Young Sinatra e Sensual, suonando in tanti festival jazz nei Paesi Bassi. Oggi collabora con vari progetti come Eric Vloeimans Gatecrash (musica elettroacustica improvvisata) e il cantautore Wouter Hamel.

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